Monza, caro sindaco ti scrivo… Lettera aperta di Legambiente ad Allevi

25 luglio 2017 | 10:41
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Monza, caro sindaco ti scrivo… Lettera aperta di Legambiente ad Allevi

Atos Scandellari chiede interventi per invertire il trend negativo di questi ultimi anni a causa del quale Monza è scivolata nella parte bassa della classifica sulla vivibilità.

Migliorare la vivibilità di Monza: è questa in estrema sintesi la posizione espressa da Legambiente all’indomani delle elezioni del sindaco Dario Allevi. Le elezioni sono oramai passate e il nuovo primo cittadino ha provveduto a dare vita al nuovo esecutivo che dovrà governare la città per i prossimi cinque anni. Un mandato durante il quale gli esponenti di Legambiente chiedono che venga data una svolta a tutti quegli indicatori che in questi ultimi anni hanno contributo a fare scivolare Monza verso le ultime posizioni della classifica sulla vivibilità.

In particolare, Legambiente ha scritto una lettera aperta ad Allevi. “Come sicuramente a sua conoscenza – ha scritto Atos Scandellari, presidente del circolo locale -, l’annuale rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, classifica la vivibilità ambientale di tutti i capoluoghi di provincia italiani. Questa ricerca ha classificato il Comune di Monza tra le città meno vivibili: novantesima su 104 città censite, ultima tra i capoluoghi lombardi”.

Una posizione decisamente poco lusinghiera, per modificare la quale, secondo Scandellari, è necessario lavorare su alcuni parametri. In particolare quelli che hanno contribuiti a mantenere Monza nella fascia bassa: inquinamento atmosferico, scarse opportunità di mobilità alternativa alla macchina, alti indici di motorizzazione.

Temiamo che la situazione peggiorerà visto l’ulteriore consumo di suolo libero e agricolo, e aumento delle volumetrie, previsto dalla variante al Pgt. di recente approvazione – ha aggiunto Scandellari -. Anche i numerosissimi Piani attuativi già approvati renderanno Monza meno vivibile per nuovo traffico e inquinamenti indotti. Non meno importanti, per la qualità della vita in città, sono la corretta e sostenibile gestione della Villa Reale, del suo Parco e la qualità delle acque del fiume Lambro.