Il lavoro a misura di mamma esiste: premiata Sloworking

L’associazione Sloworking di Vimercate ha ricevuto il contributo Rotary4starup per un progetto di sostegno all’imprenditorialità femminile nei Comuni del vimercatese.
Il lavoro a misura di mamma esiste: si chiamo Sloworking, ha sede a Vimercate e “per il suo mettere al centro il tema del benessere lavorativo delle donna e della conciliazione famiglia-lavoro” ha ricevuto il riconoscimento Rotary4starup promosso dai Rotary Club, con il Patrocinio delle Camere di Commercio di Monza-Brianza e Lecco.
Mamme in difetto, lavoratrici in affanno, donne afflitte dal senso di colpa tra il desiderio di occuparsi della famiglia e la volontà di proseguire con un percorso personale di crescita lavorativa e professionale. Ma soprattutto, donne che rimangono fuori dal mondo del lavoro, che rinunciano alla professione per la maternità o alla maternità per il lavoro. Inutile negare l’evidente: la conciliazione lavoro-maternità resta a tutt’oggi una questione spinosa. Basta fare un giro sui social per rendersene conto: il proliferare di forum, pagine e piattaforme di condivisione con protagoniste ”donne sull’orlo di una crisi di nervi” è senza dubbio indicativo di come mettere d’accordo l’essere mamma con il lavoro sia tutt’alto che facile. Ed è proprio in questo concetto che si inserisce l’idea di tre mamme residenti a Vimercate e Concorezzo, Laura, Vanessa e Silvana, che nel 2014 hanno ideato e aperto Sloworking, associazione che promuove l’idea di lavoro a ritmo di vita.
“Chi è mamma lo sa – ha raccontato Laura Curti, una delle tre socie fondatrici – C’è un momento di passaggio in cui il lavoro, messo in secondo piano per la nascita dei figli, torna a diventare importante, ovviamente in modo differente secondo le peculiarità di ciascuno, ma si ha voglia di ripartire. Conciliare il lavoro con la famiglia non è facile, spesso non si trova un impiego perché le aziende non assumono neo mamme, altre volte le dinamiche aziendali non permettono di occuparsi dei figli come si vorrebbe, e ciò rende la vita frenetica. Per questo spesso le donne scelgono la strada della libera professione e Sloworking vuole sostenerle in questo percorso”.
Spazi per il coworking, corsi di formazione e di informazione sui temi del lavoro, dell’impresa, del potenziamento delle capacità personali, professionali e relazionali, nonché eventi per il tempo libero a misura di famiglia: l’associazione Sloworking è questo e molto altro. “Con i figli la vita cambia – ha continuato Laura – spesso bisogna rinunciare a uscire o è necessario che si trovi qualcuno a cui lasciare i bambini. Noi organizziamo eventi a misura di genitori, dove l’appuntamento per i grande è accompagnato da un laboratorio per i bambini che si svolge in contemporanea, così nessuno deve rinunciare a qualcosa e soprattutto non ci si sente in colpa”.
Aperta nel 2014, l’associazione conta oggi un centinaio di associati, 90% delle quali sono donne: perché non solo le mamme, ma anche i papà spesso sposano la filosofia slow. “Ci sono anche uomini tra noi, certo – ha continuato Laura – Papà più sensibili e in linea con la nostra visione della vita, ma anche uomini in cerca di uno spazio di lavoro: perché il vantaggio è soprattutto quello di creare reti e quindi lavoro”.
Dall’ingegnere all’architetto, da chi si occupa di consulenza alle lezioni di yoga, fino al programmatore di videogiochi: da Sloworking passano davvero tante professioni ma soprattutto tante idee. E non sono mancati casi di donne che sono tornate a lavorare proprio grazie ai contatti trovati tra gli associati o di progetti nati da collaborazioni tra i soci.
Proprio in questa linea che si inserisce un nuovo progetto dedicato alle donne, senza limite d’età, con l’unico vincolo di essere residenti nei Comuni del vimercatese: con un bando che verrà pubblicato nei prossimi mesi, quatto donne che mostreranno interesse, competenze e propensione per avviare un percorso di auto-impiego, potranno avvalersi di consulenti ed esperti che le aiuteranno a definire l’idea, realizzare un business plan, definire le linee guida e un percorso che possa trasformare l’idea in realtà. Il progetto, premiato da Rotary, ha ricevuto un contributo di 8mila euro e la possibilità di avvalersi di un tutore, che presterà supporto senza alcun corrispettivo, mettendo a disposizione la sua esperienza.
“A Sloworking crediamo che anche nel lavoro si possa cambiare ritmo e valorizzare la molteplicità delle passioni, competenze, talenti di ciascuno – ha concluso Vanessa Trapani, presidentessa dell’associazione, che ha ritirato il premio consegnato in Villa Bagatti a Varedo – L’industrializzazione prima e l’informatizzazione adesso rendono sempre più palese che l’unica prerogativa umana che rimane inalterata nel tempo è la creatività: diventare lenti, cioè attenti, consapevoli e dunque liberi e creativi sarà sempre più la forza distintiva del lavoro umano rispetto a quello della macchina”.
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