Vimercate vuole un nuovo centro contro la violenza sulle donne

La Giunta ha approvato il progetto di un centro che potrebbe nascere in via Pontida e offrire servizi multidiscipliari, legali e psicologici.
Potrebbe nascere nel 2018 a Vimercate un nuovo centro contro la violenza sulle donne. Il progetto tecnico, approvato dalla Giunta comunale di Francesco Sartini la scorsa settimana, prevede l’apertura di una struttura accreditata, finanziata da Regione Lombardia per il 90% e inserita in un più ampio progetto regionale volto a incrementare sedi di centri antiviolenza e case rifugio.
Se la partecipazione al bando regionale, che scadrà a settembre, avrà esito positivo, la struttura dovrebbe nascere in un immobile di via Pontida, che l’amministrazione ha individuato come adeguato, per il quale sarà necessaria una manutenzione straordinaria senza modifica delle parti strutturali per un ammontare di 116.620 euro, di cui circa 105mila sarebbero a carico della Regione. Ovviamente, il progetto di riqualificazione è strettamente collegato al bando, quindi vedrà la luce solo in caso di vittoria.
“Siamo sempre attenti a qualsiasi forma reperibile di finanziamento per iniziative di importanza sociale – ha commentato Simona Ghedini, assessore alle Politiche Sociali e Istruzione – Non appena si è presentata l’occasione del bando ci siamo adoperati per partecipare. Personalmente ritengo un’assoluta priorità la diffusione di centri antiviolenza strutturati, data la vastità del fenomeno della violenza sulle donne, ed essendo Vimercate uno dei Comuni più grandi dell’ambito, ritengo doveroso per la nostra città dotarsi di un centro accreditato e strutturato”.
Il Comune di Vimercate partecipa al bando mettendo a disposizione l’immobile e la sua ristrutturazione. I Comuni del distretto, invece, compartecipano, in caso di vittoria, alle spese di start-up. Quando il centro sarà aperto, le spese di gestione saranno equamente distribuite tra tutti i Comuni.
Il centro antiviolenza sarà accreditato, aperto tutti i giorni (orario di ufficio), con reperibilità anche di notte. Offrirà servizi multidiscipliari, tra cui quello legale e psicologico. La gestione del servizio verrà successivamente definita in sede di piani di zona (a livello sovraccomunale) e coordinata dall’ufficio di piano, in seno ad Offertasociale.
” Siamo pronti, con la documentazione tecnica e progettuale e abbiamo tutte le carte in regola per aggiudicarci il bando – ha concluso l’assessore – incrociamo le dita perché si tratterebbe di un grande risultato”.