Bernareggio, a breve inizio dei lavori. Rientro per le famiglie a dicembre

14 agosto 2017 | 08:00
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Bernareggio, a breve inizio dei lavori. Rientro per le famiglie a dicembre

Sono terminati da pochi giorni gli accertamenti dei tecnici: ora possono iniziare i lavori di ripristino.

In estate, tutti non vedono l’ora di lasciare la propria casa per passare le vacanze altrove. Ma c’è anche chi vorrebbe rimettere piede nella propria casa, come i residenti di via Dante a Bernareggio. Da oltre un anno alcune famiglie bernareggesi sono sfollate, fuori casa. La via è chiusa al traffico. Oggi, in seguito a una delibera comunale, le famiglie possono ricominciare a sperare: i lavori inizieranno a metà settembre e la loro fine è prevista per dicembre. Chissà se per Natale i residenti del civico 52 (nove famiglie in tutto) riceveranno il regalo più bello: il permesso di poter rientrare nelle proprie abitazioni.

Ora, la domanda sorge spontanea: perché tempistiche così lunghe? Perché aspettare oltre un anno per iniziare gli interventi di messa a norma della via? L’amministrazione comunale ha scelto di seguire un percorso prestabilito: prima gli accertamenti da parte dei periti, poi l’inizio dei lavori di ripristino. Nell’attesa del via libera da parte dei tecnici la giunta comunale aveva già approvato il piano d’azione definitivo e individuato la società incaricata di seguire il cantiere: la Cap Holding Spa.

L’amministrazione di Bernareggio, guidata dal sindaco Andrea Esposito, non si è mai discostata da questo piano d’azione. Come si legge sul sito del Comune: “consapevole della necessità di un intervento complessivo di lungo periodo, in questi mesi l’Amministrazione ha portato avanti un progetto qualificato, risultato di uno specifico approfondimento tecnico, con l’obiettivo primario di tutelare la sicurezza dei cittadini. Oggi possiamo confermare che tutto il percorso preparatorio si è concluso positivamente e a breve, con l’inizio dei lavori, potremo tutti vederne i risultati”. Critiche e polemiche, però non sono mancate. Lo testimonia la protesta che circa un mese fa ha unito i partiti minori nel dire no a come il Comune ha gestito la vicenda. (qui il nostro articolo).