Cinque comuni in uno? Bernareggio propone la fusione

L’idea è quella di unire Bernareggio, Carnate, Aicurzio, Sulbiate e Ronco Briantino in un unico Comune. La prima fase è quella del dialogo tra i vari sindaci.
Mettere insieme cinque piccole realtà comunali per formarne una grande, più efficiente. Questa è l’ambizione, per ora solo una bozza, che viene dall’amministrazione di Bernareggio. Gli altri quattro comuni coinvolti sono Ronco Briantino, Carnate, Aicurzio e Sulbiate.
Ma facciamo chiarezza: di cosa si tratta? “Anzitutto, la proposta che avanziamo non è quella di aderire ad una fusione “a freddo” ma quella di avviare un gruppo di lavoro intercomunale che approfondisca il tema fusione, inteso come prevede la legge, ovvero costituzione di un unico Comune. L’adesione dei Sindaci quindi non significa dire “sì” ad un processo di fusione ma decidere di confrontarsi al fine di un lavoro di approfondimento che durerà fino alla fine del 2018”, spiega il sindaco di Bernareggio, Andrea Esposito. Un progetto di tale portata richiede infatti un lungo studio preparatorio, e l’accordo di tutte le parti.
Se l’idea prenderà corpo, circa 30mila cittadini si troveranno a vivere entro uno stesso confine. Una scelta quindi che coinvolge direttamente la popolazione, la cui opinione, se la fusione si farà, avrà enorme valore. Più cittadini da amministrare comporterebbe senza dubbio uno sforzo maggiore: un numero più grande di esigenze da soddisfare. D’altra parte, i vantaggi dell’unione dei comuni eclissano ogni perplessità: si avrebbero a disposizione più incentivi economici forniti dallo Stato e risorse umane condivise, in primis.
I dubbi però restano: sarà conservata la peculiarità di ogni realtà locale? Un domani, con l’avvento di nuove amministrazioni, magari di diverso colore politico, il progetto verrà portato avanti? Diamo uno sguardo alla situazione della nostra penisola, per capire se la fusione può effettivamente essere una scelta vincente. Ad oggi, i comuni che hanno percorso questa via sono numerosi: in Lombardia solo nel 2017 sono nati tre nuovi comuni dall’unione di piccole realtà. Quattordici sono stati gli episodi di fusione nel bel Paese nell’anno in corso. Incentivi economici spettano alle città nate da fusione, provenienti dalla Regione e dallo Stato: nove milioni in quindici anni, una cifra che fa riflettere.
Un’idea ambiziosa, di difficile realizzazione. Per ora, la Giunta di Bernareggio è unita nel sì alla fusione e anche le altre amministrazioni sembrerebbero aperte ad un confronto. A breve ci sarà il primo incontro tra i sindaci.