Smog oltre i limiti: anche a Monza scattano i provvedimenti

Partiranno domani, 17 ottobre, le misure antismog di 1° livello. Tra le aree interessate anche la provincia di Monza e Brianza.
Partiranno domani, 17 ottobre, le misure antismog di 1° livello. Tra le aree interessate anche la provincia di Monza e Brianza in base a quanto stabilito dall’Accordo del Bacino Padano. Le misure congiunte individuate, strutturali e temporanee, sono prioritariamente rivolte al settore traffico (limitazioni veicoli diesel), ai generatori di calore domestici a legna, alle combustioni all’aperto e al contenimento delle emissioni di ammoniaca dalle attività agricole e zootecniche.
Nel territorio brianzolo i livelli di pm10 registrati sono di 66 µg/m³ al 15 ottobre (Valore limite 50 µg/m³). Il picco massimo è stato rilevato il 14 ottobre con 78 µg/m³ nella stazione Arpa fissa di via Machiavelli.Nelle stesse giornate i livelli di pm10 registrare presso la stazione Monza Parco sono stati 65 µg/m³ (14 ottobre), 53 µg/m³ (15 ottobre).
Il sindaco Allevi ha commentato: “Invito i cittadini a non accendere i termosifoni per quanto possibile, viste le previsioni meteo dei prossimi giorni con temperature ancora ben al di sopra le medie stagionali. Ciascuno di noi può contribuire così a non peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo”. Così anche il Comune di Monza, nella sede del palazzo comunale di piazza Trento Trieste e in tutti gli altri uffici decentrati non accenderà il riscaldamento nei prossimi giorni.
Il colpo di coda estivo, che in queste ultime ore ha portato temperature decisamente miti, presenta ora il rovescio della medaglia: gli esperti infatti spiegano che, soprattutto al Nord, la qualità dell’aria è sensibilmente peggiorata portando i livelli di pm10 sopra la soglia consentita.
Per quanto riguarda i provvedimenti adottati i limitazioni alla circolazione è prevista l’estensione del divieto di circolazione ai seguenti veicoli: autovetture diesel private fino alla classe Euro 4 dalle 8.30 alle 18.30; veicoli commerciali diesel fino alla clase Euro 3 dalle 8.30 alle 12.30; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto; riduzione della temperatura a 19° (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni ed esercizi commerciali; divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici
L’appello che Legambiente rivolge ai cittadini, ma anche agli amministratori di condomini, alle aziende di case popolari e agli energy manager di aziende e uffici è di ritardare l’accensione delle caldaie condominiali. «Anche quest’anno l’inizio di autunno ci regala il caldo dell’estate e lo smog dell’inverno e ci ricorda quanto poco è stato fatto, fino ad oggi, per combattere in modo efficace le emissioni da traffico e in particolare da diesel. – commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -L’emergenza è alle porte, e forse per una volta non c’è bisogno che sia scritto nero su bianco su un provvedimento d’urgenza: si potrebbe già iniziare domenica, giornata di apertura della stagione termica, prendendo atto che nei condomini non c’è nessun bisogno di accendere gli impianti termici ancora per molti giorni, specialmente nelle grandi città, dove l’effetto isola di calore mitiga di molto il raffreddamento nelle ore notturne. Non aggiungiamo il fumo delle caldaie allo smog da traffico, teniamo spente le caldaie dei condomini!».
Tabelle e dati: estrazione dal sito Arpa