Varedo nella morsa del passaggio a livello: traffico record in via Umberto I

Il centro cittadino di Varedo, unico Comune lungo la direttrice che ancora non si è dotato di un sotto passo, è afflitto da un traffico da record.
Traffico da delirio nel centro cittadino. Il passaggio a livello di Varedo mette a dura prova la pazienza dei varedesi e non solo.
A poco sono serviti i tabelloni luminosi, quello di via Dante, prima della svolta di via Agnesi e quello posizionato alle Quattro Strade, punto di snodo tra Varedo, Limbiate e Bovisio Masciago, indicanti se le sbarre del passaggio a livello sono aperte oppure chiuse. Il traffico veicolare, in via Umberto, rimane un problema che affligge la cittadinanza. Varedo, infatti, rimane uno degli unici comuni lungo la direttrice, che ancora non si è dotato di un sovra o sotto passaggio per bypassare il traffico ferroviario in continuo aumento.
Se fino a pochi anni fa, l’alzamento manuale delle sbarre da parte degli addetti della stazione, consentiva un maggior fluire del traffico, da quando il sistema, circa un anno e mezzo fa, è stato centralizzato a Cesano Maderno “non c’è più niente da fare” – si lamentano alcuni cittadini. Tempi morti, tra il passaggio di un treno e l’altro, avviliscono gli automobilisti, che è il caso di dirlo, non sanno più come “uccidere” il tempo passato in coda.
“La mattina per andare al lavoro – spiega Ombretta Roverato, una residente nei pressi della stazione – per non rimanere imbottigliata in via Umberto I, rischiando così di far tardi, esco di casa almeno una mezz’ora e faccio il giro più lungo per la Monza–Saronno, che a quell’ora però è sempre intasata”.
E proprio per non rischiare di rimanere “incastrati” nel traffico, spesso si vedono vere e proprie scene da film alla “fast and furious”: gli automobilisti, al primo sentore dell’accendersi delle luci rosse del passaggio a livello, anziché rallentare accelerano di colpo per tagliare il traguardo della salvezza rischiando, come già spesso è successo, di causare un incidente o di rimanere incastrati tra le sbarre.
Il traffico veicolare, però, non è il solo problema causato dal passaggio a livello. Soprattutto durante la calda stagione c’è chi, eludendo il divieto, tiene il motore accesso a sbarre chiuse causando un aumento dell’inquinamento. “Sedie nere, piene di fuliggine all’esterno del locale. Non ne possiamo più, è un danno all’economia locale ed è quindi un sistema che va messo a punto” – asseriscono i titolari di una nota pasticceria nei pressi della stazione.
“Negli orari di punta, il passaggio è più giù che non su e questo causa ritardi nella presa e nella consegna degli animali. I clienti si lamentano ed è un disagio continuo, soprattutto in estate, quando teniamo le finestre aperte ed entra tutto il gas delle macchine”. – Incalza Marco Badalin, titolare di Dog Splash.
Un problema di non poco conto che mette a rischio anche l’incolumità fisica dei cittadini.
Nonostante Trenord, all’incirca 2 anni fa, abbia costruito un sottopasso pedonale, più per collegare una banchina con l’altra che non per facilitare il passaggio pedonale, vuoi perché sprovvisto di ascensore che lo rende così inagibile alle madri con i passeggini, ai disabili e agli anziani con difficoltà motorie, vuoi perché posizionato a una distanza non indifferente da via Umberto I, viene poco utilizzato e provoca quindi l’attraversamento dei pedoni a sbarre abbassate.
“È un rischio reale, che mette in pericolo la vita degli abitanti, soprattutto di quelli più deboli – interviene il primo cittadino Filippo Vergani, che grazie a forti pressioni è riuscito a ottenere la costruzione di un ascensore, che tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverso di quest’anno, si spera, vedrà la luce.
Un primo passo a cui, stando a quanto asserito dall’amministrazione comunale, seguiranno altri importanti sviluppi: “Abbiamo iniziato un percorso con Maroni, governatore di Regione Lombardia, grazie al quale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per la realizzazione di una passerella ciclo pedonale, che metterà in sicurezza l’attraversamento del passaggio a livello. Inoltre – continua Vergani – di questi soldi, circa 200mila euro verranno destinati allo studio di un eventuale sotto passo veicolare, che attraverserà la Snia”.
Non poche, tuttavia, sono le controversie e le resistenze: “E’ un inutile spreco di denaro pubblico” – intervengono alcuni cittadini e negozianti della zona. “È un’accusa infondata – controbatte il sindaco – questi soldi sono stati stanziati da Regione Lombardia appositamente per lo studio e la realizzazione della passerella ciclo pedonale.”
Massimo Chisari