Francesco Puppi, è brianzolo il campione italiano della Maratona di New York

Alla maratona più famosa del mondo hanno preso parte atleti da tutta la Brianza. Dal Monza Marathon Team ai Runners Desio.
È brianzolo il campione italiano della Maratona di New York che si è corsa domenica 5 novembre: si tratta del comasco Francesco Puppi, giunto 19esimo con l’ottimo tempo di 2h25’35”.
Sono quasi 3mila gli atleti italiani che sono volati nella Grande Mela per rappresentare l’Italia alla 47esima edizione di uno dei più importanti eventi sportivi mondiali. Per l’esattezza 2.988 azzurri, che hanno tenuto alto il valore della bandiera italiana, facendo fare una gran bella figura al nostro Paese. Tra di loro, batte il cuore sportivo della Brianza.
Il migliore azzurro della gara, infatti, è stato il comasco specialista della corsa in montagna Francesco Puppi (atleta sponsorizzato dal negozio di Villasanta Affari e Sport), che, insieme alla triathleta bergamasca Sara Dossena (2h29’39”), arrivata sesta all’esordio assoluto sulla distanza e prima europea, è il migliore azzurro giunto alla linea di arrivo all’interno di Central Park.
Ottimo piazzamento anche per Gloria Giudici, atleta proveniente dalla Provincia di Como (Appiano Gentile), arrivata 28esima con il tempo di 2h47’30’’. Piccola nota di colore, l’atleta è anche compagna nella vita proprio di Francesco Puppi.
Citiamo poi alcuni dei nostri atleti. La Brianza c’era anche con il Monza Marathon Team, con Luca Pancirolli che ha corso la sua quattordicesima Maratona di New York con il tempo di 3h59”02′. Molto bene Luca Vasone che ha chiuso la sua fatica in 3h24”27′ , seguito da Nico Di Domenica (4h39”21′). Presenti anche i Gamber de Cuncuress, rappresentati da Andrea Brusegan (3h40”21), Mauro Solina (4h01”25′) e Roberto Brucoli (4h52”25′), mentre per i Runners Desio ha corso Luca Villa (3h21”59′). Da segnalare anche l’agratese Lysandra Bargiggia [Leggi qui la sua bellissima storia], runner nel team Pink is Good della Fondazione Veronesi.
CHI È FRANCESCO PUPPI
Francesco Puppi è nato a Como il 26 gennaio del 1992. Con l’atletica ha iniziato molto presto, all’età di sei anni, praticando il mezzofondo su pista e su strada. Ha provato la corsa in montagna nella stagione 2014, rivelando sin da subito doti importanti per le gare di sola salita e di lunga distanza.
Le sue prime affermazioni hanno tutte il sapore del bronzo: terzo a Zermatt nel 2015 nel Mondiale lunghe distanze, all’esordio in azzurro, terzo nel 2016 alla “mitica” Sierre-Zinal, icona del mountain running internazionale, terzo nel 2017 agli Europei di Kamnik che hanno salutato il successo dell’altro azzurro Xavier Chevrier.
Grande interprete delle prove di chilometro verticale, specialità in cui ha conquistato il titolo tricolore nel 2015 a Malonno, ha poi dimostrato di essere competitivo anche su percorsi “up and down”.
Prossimo alla laurea magistrale in fisica alla Statale di Milano, per hobby suona il pianoforte dopo averlo studiato per alcuni anni. Amante della lettura, in particolare di storie legate alla montagna, ma è anche un appassionato di giocoleria. Risiede a Guanzate, in provincia di Como.
I RISULTATI DELLA 47ESIMA EDIZIONE
Grande esordio per Sara Dossena alla Maratona di New York: l’azzurra, proveniente dal triathlon, ha chiuso al sesto posto (prima atleta europea al traguardo) in 2h29’’39’. Vittoria in 2h26:53 alla statunitense Shalane Flanagan, che ha battuto la keniana Mary Keitany (2h27’’54’). Terza l’etiope Mamitu Daska (2h28’’08’) davanti alla keniana Edna Kiplagat (2h29’’36’) e alla statunitense Allie Kieffer (2h29’’39’), stesso tempo della Dossena. Quattordicesima l’altra azzurra in gara, la genovese Emma Quaglia, al traguardo in 2h34’’10’, seguita dalla già citata Gloria Giudici.
Podio tutto africano al maschile con il successo del keniano Geoffrey Kamworor in 2h10’’53’ sull’ex recordman mondiale Wilson Kipsang (2h10’’56’). Al terzo posto l’etiope Lelisa Desisa (2h11’’32’).
Un sogno che si è rinnovato, con più di 50mila podisti che si sono sfidati domenica 5 novembre alla partenza della New York City Marathon. Come era già successo l’anno scorso, l’Italia è stata la nazione estera più rappresentata: circa 3000 presenze, davanti a Francia, Gran Bretagna e Germania. I runners hanno corso per 42,195 chilometri lungo i cinque distretti della Grande Mela, dal ponte di Verrazzano fino all’arrivo nella cornice verde di Central Park.
(Articolo aggiornato alle 15.40 del 6 novembre 2017)