Lissone, ordinanza anti-accattonaggio. Il sindaco: “Pesanti sanzioni”

27 novembre 2017 | 18:13
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Lissone, ordinanza anti-accattonaggio. Il sindaco: “Pesanti sanzioni”

il primo cittadino di Lissone racconta le motivazioni che hanno portato la giunta a firmare questo divieto.

In questi giorni a Lissone si parla molto dell’ordinanza di Divieto di accattonaggio molesto o invasivo su tutto il territorio comunale. Questo provvedimento, preso dalla giunta Comunale, prevede pesanti sanzioni nei confronti di chi attua accattonaggio molesto nei confronti dei cittadini. Il Sindaco Monguzzi, nell’intervista che potete trovare in fondo all’articolo, ci spiega le motivazioni per cui è arrivato questo divieto.

“L’ordinanza che ho emesso in questi giorni riguarda l’accattonaggio molesto e invasivo. A fronte di episodi che si sono verificati all’interno della città e ci sono stati segnalati dai cittadini, mi sono sentita di estendere questa ordinanza per tutelare la fascia di popolazione più debole, in particolare quella anziana. Abbiamo individuato poi i luoghi dove questo accattonaggio è particolarmente molesto, ovvero il cimitero, i mercati, la piazza e i luoghi di culto. Questa ordinanza non è solo rivolta all’accattonaggio, ma anche a comportamenti che sono lesi di una fruizione normale e tranquilla tegli spazi. Sono comportamenti che arrivano sopratutto da gruppi di ragazzi che si divertono a creare dei disturbi alle persone che passeggiano per la città.”.

Questa ordinanza ha posto degli interrogativi tra i cittadini, uno su tutti quello del perché voler “punire” le persone in difficoltà, ma anche qui il Sindaco smentisce chiaramente le malelingue:

“Esitevano già delle norme che andavano contro l’accattonaggio lesivo e molesto, questa ordinanza va però a colmare un vuoto che c’è nel nostro regolamento di polizia urbana che dovrà essere rinnovato. Questo vuoto è proprio quello di poter dare alla Polizia Locale la possibilità di intervenire in determinate situazioni. Con questo atto non vogliamo allontanare dalla città di Lissone le persone povere o in difficoltà che chiedono un pò di elemosina, non vogliamo metterci le fette di salame sugli occhi rispetto ad un’esigenza personale, però vogliamo intervenire rispetto ad un tipo specifico di accattonaggio lesivo e pericoloso per la popolazione”.

Ricordiamo quindi che solo in caso di accattonaggio molesto, è prevista una sanzione amministrativa compresa fra i 100 e i 300 euro. Nel caso, invece, si crei difficoltà alla libera fruizione degli spazi pubblici, è prevista sanzione amministrativa da 25 a 150 euro.