Matteo Renzi a Lissone. Treno in ritardo, ma poi arriva…

16 novembre 2017 | 14:54
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Matteo Renzi a Lissone. Treno in ritardo, ma poi arriva…

Treno in ritardo di oltre 10 minuti, ma poi Renzi arriva a Lissone con il treno del Pd. Un centinaio di persone ad accoglierlo. Nessun fischio…

Treno in ritardo di oltre 10 minuti, ma poi Renzi arriva a Lissone con il treno del Pd. Un centinaio di persone ad accoglierlo. Nessun fischio, ma anche non troppi applausi.

Matteo Renzi, segretario nazionale del Pd è stato accolto in stazione da suoi simpatizzanti. Non solo, tra di loro anche i vertici locali del partito democratico, il sindaco della città di Lissone, Concetta Monguzzi, il deputato Roberto Rampi, il sindaco di Desio, Roberto Corti, il presidente della Provincia Roberto Invernizzi  e il capo gruppo in regione, Enrico Brambilla e la consigliera regionale Laura Barzaghi.

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Matteo Renzi alle 14,55 è entrato al Museo di Arte contemporanea. Lì terrà tra pochi minuti il suo intervento, ma prima la parola è passata al sindaco di Lissone, che ha raccontato della città, ma anche delle difficoltà delle piccole e medie imprese in Brianza. Il sindaco ha messo in evidenza all’ex premier anche l’emergenza  profughi, una questione che i comuni gestiscono non senza problemi.

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Poi la parola è passata al “Territorio”, con Carmelo Catalano, dirigente scolastico della Ipsia Meroni e Paolo Boffi. Quest’ultimo appartiene al mondo del design e denuncia che nessuno li aiuta a pubblicizzare la qualità del loro lavoro. Tranne il Governo Renzi, “L’unico che ha fatto qualcosa per noi, ma si deve fare di più”.

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Ore 15,10 –  È la volta di un rappresentante dell’azienda Cassina che afferma “Abbiamo evitato per poco di chiudere, perchè volevano portare la produzione in Romania. Ci vuole più sostegno per il mondo del mobile”

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Il microfono è passato quindi ad Apa Confartigianato con Roberto Galbiati. Continua il grido di aiuto del mondo produttivo. “Se aziende grandi come Cassina chiedono un sostegno, figuriamoci noi piccoli. “Da dieci anni chiediamo ai vari governi risorse per migliorare la situazione, ma molte problematiche sono rimaste irrisolte.”

E poi, è la volta di Matteo Renzi

“In Brianza si sente l’orgoglio di sentirsi italiano – e il segretario del Pd ha aggiunto – Quando dovrò far ripartire l’Italia lo voglio fare con lo spirito brianzolo, che ci farà andare forte, meglio della Germania.”

“Credo sia stata un’ottima occasione per dare una dimensione nazionale a un modello di Brianza che tiene insieme tradizione e innovazione, dove la cultura è la chiave della qualità dei prodotti” Questo il commento del deputato Roberto Rampi.