Lissone è “caccia” ai vandali di Capodanno. Il sindaco: “Voglio identificarli”

Dopo gli atti di vandalismo che hanno colpito la città la notte di San Silvestro, il Primo Cittadino si sfoga in un lungo post.
E’ una Concettina Monguzzi delusa e amareggiata, quella che leggiamo nel lungo post pubblicato sul web all’indomani del Capodanno.
Il motivo? i vergognosi atti di vandalismo che hanno colpito la città durante la notte di capodanno: “Tutti noi abbiamo festeggiato Capodanno, emblema di speranze, di buoni propositi, di rinnovate intenzioni. La sera dell’ultimo giorno dell’anno ha un sapore magico. È l’occasione per tirare le somme su ciò che è stato fatto ed è l’anticamera verso nuovi traguardi da conquistare. Si scelgono amici speciali con i quali divertirsi, condividere desideri, brindare e anche scambiarsi il primo bacio dell’anno. Per qualcuno, invece, quella notte è altro. Eccesso, esagerazione. Non capisco dove possa stare il divertimento nel rompere, nel bruciare, nel vandalizzare”.
LA CONTA DEI DANNI
L’eccesso e l’esagerazione di cui parla il sindaco sono davvero andati oltre ogni logico criterio durante la notte di San Silvestro nella città brianzola, il resoconto finale dei danni è stato infatti a dir poco agghiacciante: “Il primo giorno dell’anno, ho ricevuto il sunto dei brutti episodi accaduti fra il 31 dicembre e l’1 gennaio. Un elenco ancora una volta troppo lungo. Un brutto modo per iniziare il 2018. Un petardo che ha danneggiato una fontanella, un incendio doloso che ha bruciato parte di uno scivolo per bambini, un “botto” gettato all’interno di un cestino dell’immondizia e un altro inserito in un bidone per la raccolta dei vestiti da destinare alle popolazioni che ne hanno bisogno”.
A CACCIA DEI COLPEVOLI
Al momento non sono ancora stati individuati i colpevoli, ma grazie alle segnalazioni dei cittadini sui social network, le ricerche sono partite in maniera ottimale, ora però la palla passa alle forze dell’ordine esortate dal primo cittadino: “Sono rimasta, ancora una volta, attonita. Forse chi commette questi atti, non si rende conto della gravità e del danno collettivo che episodi simili comportano. Come Comune, ci impegneremo per ripristinare tutto quanto nel più breve tempo possibile. Impegneremo risorse economiche – per dirla più semplicemente, soldi dei lissonesi – che potevano essere utilizzate per altro. I vandali hanno agito in pieno centro: davanti alla Biblioteca, a due passi dal Municipio, vicino al Centro storico. Forse si sentono impuniti. Si sbagliano: ho già chiesto alla Polizia locale di estrarre le immagini che riprendano l’avvenuto. Voglio che i colpevoli siano identificati. Quelli commessi sono gesti vigliacchi che rovinano l’immagine di una città che è per la stragrande maggioranza rispettosa delle regole. Questi atti non possono passare come espressione del disagio giovanile e forma di contestazione: sono semplicemente vandalismi. Chi li ha commessi, ha voluto riempire così il tempo libero. Manca, in chi li ha compiuti, ogni più elementare forma di senso civico”.
L’APPELLO
Proprio al senso civico dei cittadini si appella il Sindaco alla fine del suo messaggio, augurandosi che tutta la popolazione d’ora in poi possa collaborare maggiormente e in maniera tempestiva con le autorità, evitando così altri episodi del genere: “Ancora una volta, faccio appello al senso civico che caratterizza i lissonesi. Serve una forte collaborazione fra Amministrazione, associazioni, abitanti e forze dell’ordine per isolare chi non ha a cuore il nostro senso di comunità. Invito tutti a chiedere l’immediato intervento della Polizia locale e dei Carabinieri quando si notino strani movimenti. Non accetto che il nostro impegno nell’abbellire e nell’avere cura della nostra città sia distrutto da atti vandalici. Il rispetto, delle persone e delle cose, è il fondamento del vivere civile. Ciò che è di tutti, deve essere rispettato da tutti. Ripartiamo nel 2018 da questo proposito, per costruire insieme una Lissone migliore”.