Seregno, il campione del Mondo Francesco Panetta presenta il suo libro

Il mezzofondista ha presentato il suo libro “Io Corro da Solo”. Emozionante serata con un mostro dell’atletica.
Francesco Panetta ospite dell’Atletica 5 Cerchi Seregno per presentare il suo libro “Io Corro da Solo”. Davanti alla platea della sala civica Monsignor Gardini, il mezzofondista oro ai mondiali di Roma 1987 sui tremila siepi, è stato l’ospite speciale di un incontro denso di ricordi e considerazioni sul futuro che attende l’atletica tricolore.
Una lunga chiacchierata accompagnata dalle domande di Walter Brambilla, firma dell’atletica per le più prestigiose testate sportive italiane e amico di lunga data di Panetta. Nel corso della serata si sono toccati diversi momenti della vita e della carriera di uno sportivo rimasto nel cuore di tanti appassionati, uno dei protagonisti di quella favolosa stagione dell’atletica leggera italiana che sono stati gli anni ’80. Dalle prime sgambate sui prati di Siderno fino ad arrivare all’agonismo, segnato ufficialmente dall’ingresso in Pro Patria. Emozionante ascoltare la testimonianza diretta delle vittorie ai Mondiali di Roma e agli europei di Spalato, così come il racconto delle sensazioni provate gareggiando alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 e Seul 1988. Questo e molto altro all’interno delle pagine del suo libro “Io Corro da Solo”, un titolo che sta ad indicare l’importanza del rapporto con sé stessi per chi pratica uno sport come la corsa, ed in particolare sulla lunga distanza. “ L’esigenza di scrivere è nata nel momento in cui ho visto nascere un grosso interesse intorno alla corsa – spiega Panetta- Il mio obiettivo è quello di provare a spiegare ai lettori il mio punto di vista rispetto ad uno sport che ho praticato per tanti anni. Cercare di trasmettere cosa significa per me correre, la mia percezione della corsa, che è sicuramente diversa rispetto ai tanti che la praticano oggi”.
Non solo ricordi legati alla sua attività di atleta, ma anche episodi di vita che raccontano le difficoltà di un ragazzo del profondo Sud catapultato in una realtà caotica e turbolenta come era appunto la Milano degli anni ’70, segnata dalla contestazione giovanile e da profonde divisioni politiche. Riflessioni accompagnate da momenti più ironici e scanzonati. “Una volta mi capitò di pizzicare un ladro che stava provando a rubarmi la macchina- racconta ad esempio Panetta- ci scambiammo un rapido sguardo e lui provò a scappare. Ovviamente lo rincorsi e non impiegai molto a riacciuffarlo …”.
L’ex mezzofondista non risparmia qualche critica al mondo dell’Atletica Italiana, parla di “federazione troppo vecchia”, che fatica ad avvicinare i giovani al movimento. Gli anni d’oro di Panetta, Cova, Di Napoli, Mennea, Simeoni e compagnia bella sembrano lontanissimi. I prossimi Europei, che andranno in scena a Berlino nel mese di Agosto, rappresentano un’occasione importante di rilancio per la nostra atletica, anche se sperare di rivedere una corsa in solitaria come quella di Panetta nell’87 all’Olimpico, sembra un sogno molto difficile da realizzare.