Università, il Polo biomedico di Monza premiato per l’eccellenza

12 gennaio 2018 | 11:06
Share0
Università, il Polo biomedico di Monza premiato per l’eccellenza

Nella graduatoria dei 180 Dipartimenti universitari eccellenti c’è anche il Dipartimento di Medicina e Chirurgia. Che riceverà dal Ministero 8,5 milioni di euro nei prossimi 5 anni.

Un risultato di cui Monza deve andare fiera. Perché, una volta tanto, tra le classifiche e statistiche di cui siamo informati ogni giorno, ce n’è una, decisamente positiva, che permetta al capoluogo della Brianza di primeggiare. E’ la graduatoria dei Dipartimenti di eccellenza delle Università italiane redatta dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) e dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Ebbene nell’area dedicata alle Scienze mediche, infatti, il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca, che ha sede proprio a Monza, è risultato al primo posto tra quelli ammessi al finanziamento. Con un punteggio di 100, che è il massimo conseguibile. E lo colloca in ottima posizione tra tutti i 180Dipartimenti universitari eccellenti selezionati per il finanziamento previsto dalla legge di Bilancio 2017. Di questi ben 8 sono proprio dell’Università Milano-Bicocca. Che, così, ottiene otto riconoscimenti su 11 piazzamenti in graduatoria e 14 dipartimenti totali dell’Ateneo. Insieme a Medicina e Chirurgia, ci sono anche Scienza dei materiali, Psicologia, Sociologia e ricerca sociale, Scienze dell’ambiente e della Terra, Biotecnologie e Bioscienze, Economia, metodi quantitativi e strategie d’impresa, Giurisprudenza Elenco Dipartimenti.

universita-bicocca-monza4-mb

La scelta del Ministero e dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca premia il Polo biomedico di Monza non soltanto per la qualità della ricerca e delle pubblicazioni scientifiche, ma anche per i progetti che è in grado di sviluppare. “Il nostro lavoro si sta focalizzando sulla medicina di precisione con l’intento di migliorare la diagnosi delle malattie e mirare a terapie sempre più efficaci – spiega la Prof.ssa Mariagrazia Valsecchi, Direttrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università Milano-Bicocca – in particolare questa nostra attività è stata molto apprezzata nel campo delle malattie che colpiscono il fegato, i polmoni, ma anche le patologie ematologiche, le cardiopatie e, più in generale, tutte quelle malattie cosiddette croniche, ormai molto diffuse in una popolazione che ha un’età media sempre più alta”. Nei prossimi 5 anni, grazie al riconoscimento del Miur e dell’Anvur, al Polo biomedico di Monza, strettamente connesso all’Ospedale San Gerardo di Monza, partner dell’Università, arriveranno fondi statali per 8,5 milioni di euro. Da dedicare alla ricerca medica e all’applicazione clinica. Una cifra rilevante, se si pensa che il finanziamento totale che riceverà l’Università di Milano-Bicocca è di 60 milioni di euro.

“Sono molto orgogliosa e fiera di questo risultato e di quello che siamo riusciti a fare – afferma la Prof.ssa Valsecchi – utilizzeremo il 70 per cento dei fondi che saranno assegnati per assumere personale destinato alla didattica e alla ricerca, il restante 30% per l’acquisto di nuova strumentazione e la realizzazione di infrastrutture per l’attività di ricerca e diagnosi”. Il posizionamento dei Dipartimenti dell’Università Milano-Bicocca nella graduatoria del Ministero e dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca testimoniano la crescita dell’Ateneo, che ha la sua sede principale nel quartiere di Milano Greco Pirelli. Un quartiere dal passato industriale che, dall’inaugurazione dell’Università proprio 20 anni fa, è stato al centro di un riuscito progetto di riqualificazione. Che oggi può contare su 14 Dipartimenti e oltre 30 Centri di Ricerca universitari e interuniversitari in cui lavorano quasi 900 tra docenti e ricercatori e circa 1.500 giovani laureati in formazione.

universita-bicocca-monza-mb

A Monza, in particolare, per l’Anno accademico 2017/18, il totale degli studenti immatricolati ed iscritti è di 2.913. Giovani che hanno scelto una delle opportunità formative presenti nel Polo biomedico. Dove convivono 7 corsi di laurea triennale (Fisioterapia, Ostetricia, Infermieristica, Igiene Dentale, Tecniche di Laboratorio biomedico, Tecniche di Radiologia medica, per immagini e Radioterapia, Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età evolutiva) e 5 corsi di laurea magistrale (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Medicine and Surgery – School of Medicine and Surgery , Biotecnologie mediche e Scienze infermieristiche ed ostetriche) (leggi l’articolo). Tutto questo comporta anche la necessità di un vero e proprio piano di sviluppo delle residenze. L’Università di Milano Bicocca prevede di far crescere il proprio Campus e di arrivare a 1.550 posti per gli studenti entro i prossimi cinque anni. A Monza l’esigenza di poter ospitare gli studenti fuori sede è una delle priorità più sentite dagli stessi iscritti all’Ateneo. Ecco perché nel capoluogo della Brianza sorgerà una residenza da circa 160 posti. “Attualmente non abbiamo strutture per ospitare gli studenti nelle immediate vicinanze degli edifici del campus di Monza – spiega la Direttrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia – per questo è molto importante che venga realizzata una residenza. Al momento, però, tra procedure di appalto e passaggi burocratici, è difficile prevedere i tempi di realizzazione”. Di sicuro la crescita di un’istituzione formativa, come il Polo biomedico di Monza, per essere strutturale, deve anche passare, se ci è permesso il gioco di parole, attraverso un’adeguata attenzione alle infrastrutture.