Brianza per il Cuore, cardioprotegge il Teatro Manzoni e la Scuola Paolo Borsa

Due nuovi tasselli si aggiungono all’ambizioso ed invidiato progetto ‘Monza Cardioprotetta’ di Brianza per il Cuore: durante il concerto di Fausto Leali, il Teatro Manzoni e la Scuola Paolo Borsa hanno ricevuto la donazione di due defibrillatori.
Quanti applausi per il concerto di Fausto Leali. Centinaia di persone erano presenti e hanno apprezzato lo spettacolo, ma ancora di più quando Laura Colombo, il presidente di Brianza per il Cuore, ha consegnato al Teatro Manzoni e alla Scuola Paolo Borsa due defibrillatori.
Sono altre due nuove tessere che vanno a comporre il puzzle che tutta Italia invidia a Monza, quello nato sotto il nome di ‘Monza Cardioprotetta’ portato avanti con impegno da anni da Brianza per il Cuore Onlus.
A ricevere l’importante strumento salva vita la dottoressa Pedrazzini, direttrice artistica del Teatro Manzoni, e la dottoressa Vertemati, direttrice della Scuola Paolo Borsa. Presenta sul palco anche un entusiasta sindaco Dario Allevi, grande sostenitore del lavoro dell’Associazione, e l’assessore all’Istruzione Pierfranco Maffè, particolarmente sensibile al tema essendo un medico.
Ed è stato così che quelle centinaia di persone giunte al Teatro Manzoni per aiutare la raccolta fondi per ecocardiografo di ultima generazione all’Ospedale San Gerardo, hanno potuto nuovamente assistere alla generosa concretezza di Brianza Per il Cuore. Più defibrillatori, significa più vite salvate, perchè l’arresto cardiaco può colpire chiunque e in qualsiasi momento.
“Il Teatro Manzoni ospita più di 800 persone, ci sembrava doveroso regalare un defibrillatore ad un luogo così affollato. Siamo molto felici che il progetto di cardioproteggere la città sia stato capito ed apprezzato, abbiamo già formato circa 2.000 cittadini salvacuore: questo per noi è un grande traguardo”, ha commentato con trasporto Laura Colombo Vago.
Sarà proprio la Onlus, infatti, ad occuparsi della formazione del personale delle due strutture per imparare l’utilizzo del defibrillatore insieme alle manovre di rianimazione cardiopolmonare.
Due nuovi dispositivi salvavita che vanno ad aggiungersi alla lunga serie di quelli già regalati alla città dalla Onlus. Un progetto cominciato nel 2012 e che ha permesso a Monza di finire nell’olimpo dei record come prima città ad essersi dotata di tanti defibrillatori, 13 in città di cui 8 per le vie del centro e 5 nel parco a cui vanno aggiunti quelli donati alle scuole, alle palestre e alle associazioni del territorio.
Un ruolo simbolico, quello di Monza, che grazie a Brianza per il Cuore è stata in grado di fornire un esempio concreto per diffondere la cultura del defibrillatore e della formazione dei ‘cittadini salvacuore’, figure laiche in grado di utilizzare con facilità il dae.
La donazione si è resa possibile anche grazie al sostegno di Mitsubishi che, ogni anno, permette alla Onlus di rendere il territorio brianzolo sempre più cardioprotetto.
“Siamo onorati e molto lieti di continuare questa ormai decennale collaborazione con Brianza per il Cuore, che ci consente ogni anno di dare un contributo concreto alla comunità di Monza e Brianza, dove è collocata da oltre 30 anni la sede centrale di Mitsubishi Electric Filiale italiana. A Monza e in Brianza risiedono molti dei nostri collaboratori ed il senso del nostro contributo è quello di sostenere i progetti sociali, culturali e sanitari, che possano migliorare la qualità della vita per la popolazione di questo territorio. – hanno commentato dall’azienda – L’intervento si inserisce in un programma più ampio di impegno a livello nazionale da parte di Mitsubishi Electric, che ritiene fondamentale e doveroso rispondere ai bisogni sociali delle aree in cui svolge la propria attività produttiva e commerciale. Grazie a Brianza per il Cuore, alla scuola Paolo Borsa e al Teatro Manzoni per averci dato in quest’occasione la possibilità di tradurre in pratica questo proposito”.