Renato Gaiofatto protagonista della serata al Panathlon Club Monza

Le corse sono una passione da sempre. Oggi, a 56 anni, il pilota brugherese è conosciuto e stimato all’interno del movimento motoristico italiano
La giacca e la cravatta durante la settimana, il casco e la tuta nel weekend. È la doppia vita di Renato Gaiofatto, elettrotecnico di professione e pilota di Gran Turismo per amore. Una passione nata molti anni fa, quando ancora bambino seguiva le corse all’Autodromo di Monza insieme allo zio. A distanza di anni Renato può dire di aver realizzato il suo sogno, quello di correre sul circuito monzese alla guida di vetture della categoria GT. La sua storia sportiva merita visibilità, infatti il Panathlon Club Monza gli ha dedicato la serata conviviale dell’8 Marzo all’Hotel de la Ville, per celebrare i successi di un’automobilista apprezzato dal mondo del motor sport nazionale.
18 ANNI DI 4 RUOTE- Gaiofatto ha conosciuto l’asfalto dei circuiti di tutt’Italia, collezionando vari successi a dal 2000 ad oggi. La carriera automobilistica del pilota brianzolo inizia tardi, all’età di 38 anni, quando per un caso fortuito si ritrova a gareggiare al Rally di MonZa, nella veste di copilota dell’amico Eugenio Mosca. Un battesimo di fuoco a bordo di una Renault Clio RS del Team Husky. L’anno successivo la coppia partecipa al campionato TMC nella 2h di Magione ottenendo un successo inaspettato, che sarà bissato pochi mesi più ardi dalla vittoria dell’A1 Ring in Austria. Gli anni tra il 2002 e il 2007 sono ricchi di soddisfazioni per Gaiofatto. Due titoli italiani consecutivi nel Campionato Driver’s Trophy classe N2000 alla guida di Alfa Romeo 156 TS, l’esperienza con la 147 GTA Cup con il Team Campani e l’incontro con Team Martini Motors nel 2006, che segna un punto di svolta nella carriera automobilistica di Renato. Il 2008 è l’anno della consacrazione, la vittoria dell’ ITCC gli vale la chiamata della Honda che gli propone di collaborare con Massimo Arduini sulla Accord S2000. L’esordio del brugherese è impressionante, il campionato Gran Turismo si accorge subito di lui. Nonostante la stagione convincente Gaiofatto nel 2010 fatica a trovare un budget necessario per essere competitivo, ma viene chiamato a sostituire l’ex pilota di Formula 1 e attuale presidente di Aci Milano Ivan Capelli al volante dell’Honda Civic nel campionato CITE. Due anni più tardi, a causa di un brutto incidente sulle piste da sci, Renato è costretto a lasciare le corse per un lungo periodo di riabilitazione. “I medici mi avevano consigliato di stare a riposo- racconta il pilota nel corso della serata- Ma io che non riesco mai a stare fermo mi sono dedicato al giardinaggio, la mia seconda passione dopo quella per i motori”. Al termine della cena sono state proiettate le immagini delle gare più belle di Gaiofatto, che dopo l’incidente è tornato alla guida nel 2016, disputando il campionato italiano Gran Turismo categoria TCS su Peugeot 308 e debuttando a Milano insieme al Team Martini Motors a bordo di un Porsche 997 GT3. Lo scorso anno invece è coinciso con il grande ritorno nel campionato TCS, con una Honda Civic Type R. All’età di 56 anni Renato Gaiuofatto non si è ancora stancato di indossare la tuta e scendere in pista, il suo amore per il brivido della velocità è ancora più vivo che mai.
La nuova presidentessa di Panathlon Club Monza Monica Gariboldi si è detta soddisfatta per la riuscita della seconda serata conviviale dedicata al pilota brianzolo, dopo quella organizzata in febbraio in compagnia del campione di skateboard Luca Basilisco. “Il prossimo appuntamento- ha poi spiegato Gariboldi- sarà in compagnia di due ginnasti della Polisportiva Sole. Due para atleti che parteciperanno alle prossime olimpiadi”.