Bramini, anticipata la data dello sfratto al 18 maggio

È stato anticipato al 18 maggio lo sfratto di Sergio Bramini, l’imprenditore monzese fallito per 4 milioni di euro di credito con lo Stato, previsto per il 2 giugno prossimo.
È stato anticipato al 18 maggio lo sfratto di Sergio Bramini, l’imprenditore monzese fallito per 4 milioni di euro di credito con lo Stato, previsto per il 2 giugno prossimo.
La notizia è stata comunicata all’imprenditore dal giudice del Tribunale fallimentare di Monza, questa mattina. Inizialmente fissato al 16 aprile, lo sfratto era stato rinviato perché la Questura non ha garantito il supporto della forza pubblica e, non essendoci le condizioni data una folla di sostenitori dell’imprenditore riuniti in sit-in a casa sua, gli ufficiali giudiziari avevano concordato con il Tribunale il rinvio.
Nel frattempo però sia il neo senatore pentastellato Gianmarco Corbetta che il collega Deputato della Lega Andrea Crippa, hanno spostato il proprio domicilio parlamentare a casa di Bramini, facendo leva sull’inviolabilità del domicilio appunto, prevista dall’articolo 68 della Costituzione. Corbetta attende ora la risposta del Senato sulla legittimità della sua iniziativa e di quella di Crippa. Recita la decisone del Tribunale “anticipa l’accesso all’immobile pignorato (immobile sito in Monza, via sant’Albino n. 22) per la sua liberazione al 18/5/2018 ore 14.00, dispone che il custode giudiziario avverta dell’anticipazione delle operazioni il Commissariato di Polizia di Monza”.
Bramini ha dichiarato: “Il Prefetto qualche giorno fa aveva promesso che si sarebbe interessata affinché la procedura prendesse il via secondo le tempistiche previste a norma di legge e che garantiscono la liberazione di un immobile dopo la vendita all’asta”. Poi ha aggiunto “invece il giudice oggi ha anticipato la procedura”.