RSU, le elezioni del pubblico impiego sono una grande opportunità

13 aprile 2018 | 14:07
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RSU, le elezioni del pubblico impiego sono una grande opportunità

il 17, 18 e 19 aprile le elezioni del pubblico impiego vedranno a Monza e Brianza 11.200 dipendenti pubblici aventi diritto al voto.

La prossima settimana (17,18,19 aprile) più di 11.000 lavoratori pubblici andranno al voto anche in Brianza per eleggere le proprie Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). Un appuntamento davvero importante, come ci spiega anche Walter  Palvarini segretario generale della FP CGIL provinciale. Cominciando da qualche dato. Oggi a Monza e Brianza sono 11.200 i dipendenti pubblici con diritto al voto e tra questi non sono conteggiati i dirigenti. «Nel 2015 erano 11.600 questo significa, continua Palvarini, che in tre anni, solo in Brianza c’è stata una perdita secca di 400 persone. Anche a livello nazionale è facile delineare questa tendenza. Se nel 2008 vi era minore stabilità lavorativa e maggiore precariato, oggi la riduzione è anche dei precari stessi. La causa di questo è da vedere, a mio avviso, nella riforma delle pensioni e nel blocco dei turn over. I cambiamenti strutturali nel lavoro pubblico creano problemi, uno di questi è senz’altro l’invecchiamento organico».

Alcuni dati

70 sono gli enti dove si andrà a votare a Monza e Brianza, e FP CGIL si presenta nella maggior parte di questi (85% circa). Rispetto al 2015 le liste sono aumentate. 260 i candidati totali così suddivisi: 175 nelle autonomie locali, 17 funzionari centrali e 68 nella sanità. Il 65% dei candidati sono donne. Un’osservazione interessante da fare è che il 60% di questi sono alla loro prima esperienza di lista, questo per rimarcare che all’interno di FP CGIL c’è un importante ricambio generazionale in atto. Per ciò che concerne la sanità la candidata più giovane ha 30 anni ed è un’infermiera di Monza, per le autonomie locali, invece un giovane 25enne.

«Questo, interviene Maurizio Laini, segretario generale CGIL Monzae Brianza, denota uno sforzo organizzativo non indifferente: dovunque c’è un posto di lavoro c’è CGIL».

I nodi della Sanità da affrontare nel prossimo triennio

Molte le criticità che vanno ancora affrontate, specialmente nel campo della sanità, come racconta Palvarini. Innanzitutto a livello di organico bisogna stabilizzare i precari e regolare gli straordinari, per evitare carichi di lavoro insostenibili, specie in un settore delicato come la sanità. È importante anche orientarsi verso uno svecchiamento del personale. Se, al momento, sono circa 5900 i lavoratori in sanità in Monza e Brianza, per Palvarini ci vorrebbero almeno un centinaio di infermieri in più. «Da anni chiediamo alle aziende questi dati e se necessitano di ulteriore personale ma il metodo di conteggio non fa comparire il sotto organico e non si riesce ad avere una fotografia realistica delle necessità.

Le autonomie locali nel territorio

Monza e Brianza è un territorio che gode di un buon rapporto tra numero di abitanti e numero di dipendenti pubblici. Tuttavia ci sono anche qui delle difficoltà date dalla frenesia del licenziamenti. Esempio concreti li troviamo, per esempio, nella polizia locale dove spesso non ci sono sufficienti risorse per garantire buone turnazioni. Anche se alcuni Comuni hanno provato a “mettersi insieme” per coprire alcuni servizi, questa iniziativa non è bastata. Palvarini sottolinea anche il problema dell’inquadramento contrattuale: «spesso non vi è adeguata formazione o, al contrario, si nega il riconoscimento di alcune competenze».

La legalità al primo posto

Conclude Palvarini: «La legalità rimane al centro del programma FP CGIL sia per ciò che concerne la sanità che per le autonomie locali. Basta aprire i giornali per leggere tutti i giorni, anche in Brianza, episodi di scorrettezza e di illegalità. Abbiamo avuto la questione delle protesi e anche tutta la vicenda che ha visto coinvolto il comune di Seregno. A tal proposito voglio ricordare che un anno prima che scoppiasse il caso, sono state proprio organizzazioni sindacali ad volere una fiaccolata di protesta».

Un’occasione da non perdere

«Queste elezioni, conclude Laini, sono un’occasione da non perdere. In questi ultimi anni la parola d’ordine è stata politica contro sindacato, e anche l’opinione pubblica ha pensato che togliendo dalle scatole il confronto si sarebbe dato maggior risalto ai management. Ma non è stato così, e le elezioni RSU dimostreranno che c’è bisogno del sindacato per una serie di motivi. Il sindacato è innanzitutto una risorsa: ha idee, valutazioni ed è un ponte di interesse tra lavoratori e utenti. L’epoca del sindacato strettamente ideologico è passata. Inoltre è uno strumento importante per il controllo sociale. I manager della sanità, per esempio, sono nominati dalla giunta regionale e si sa che spesso gli interessi della politica non coincidono con quelli del lavoratore. Il mio, quindi, è un appello al voto: i lavoratori del pubblico impiego devono andare a votare il 17,18 e 19 aprile in modo consapevole. Non è astenendosi che si risolvono i problemi».