Beatrice Marchesi, la ragazza accanto alla porta

Insieme ad Alessia Villa del CSA Agrate e Francesca Maniero del Correggio B, la giocatrice del Monza Roller 2017 è una delle poche donne iscritte al campionato di Serie B di Hockey pista.
Le protezioni alle ginocchia, i paragomiti, il casco e i guantoni. Sono gli accessori di cui ogni buon portiere di Hockey pista non può in nessun caso fare a meno. Fa effetto però quando ad indossare questo scomodo abbigliamento da gioco è una ragazza. Stiamo parlando della vedanese Beatrice Marchesi, in forza al Monza Roller 2017. Questo per lei è stato l’anno dell’esordio in Serie B tra le fila dei biancoazzurri. Incontrandola, abbiamo scoperto cosa significa per una giovane donna di diciassette anni praticare uno sport prevalentemente maschile.
Beatrice approda all’hockey pista relativamente tardi, dopo aver praticato pattinaggio artistico a rotelle per diversi anni. La prima stagione in Serie B è stata complicata per tutta la squadra, ma Beatrice è stata in grado di ritagliarsi un posto tra i titolari, complice l’infortunio di Uboldi.
Lei, unica ragazza in una rosa tutta al maschile, si è anche conquistata il rispetto dei compagni, nonostante qualche difficoltà iniziale. “Quando sono entrata per la prima volta in spogliatoio c’era un po’ di perplessità – ammette Beatrice ai microfoni di MBNews- Per loro era una novità avere una ragazza in squadra e non tutti erano convinti. Col tempo però anche i più scettici hanno capito che in campo siamo tutti uguali”.
Beatrice racconta della sua esperienza sportiva con la spontaneità di una diciassettenne. Per lei è normale allenarsi e dividere il rettangolo di gioco con altri ragazzi, ma si rende conto di essere una mosca bianca in un campionato tutto maschile. Oltre a Beatrice, nel campionato di Serie B troviamo solo altre due ragazze: Alessia Villa del Csa Agrate e a Francesca Maniero del Correggio B.
“Per le donne non è facile trovare spazio a buoni livelli nell’Hockey” spiega Beatrice che ha ereditato la passione per questo sport dalla mamma Antonella Luise, presidentessa del Monza Roller 2017, e dal fratellino Federico.
Un amore tardivo in realtà quello di Beatrice per l’Hockey, visto che ha iniziato a cimentarsi con questa pratica sportiva solo da un paio d’anni, arrivando in breve tempo a tagliare traguardi importanti. Il suo ruolo oltretutto è uno dei più delicati, come ci racconta lei stessa “Il portiere deve svolgere il 70% del lavoro di tutta la squadra. Ha il compito di guidare i compagni perché ha una visione più completa del campo e svolge anche il ruolo di secondo capitano. Inoltre è importante saper gestire l’ansia, perché quando giochi in porta hai più responsabilità e al minimo errore rischi di compromettere il risultato”.
Un’altra difficoltà con cui Beatrice deve fare i conti è quella di conciliare l’attività agonistica con lo studio. “Frequento il Liceo delle Scienze Umane alle Canossiane di Monza- racconta la giocatrice del Monza Roller2017- Delle volte è difficile alternare gli impegni scolastici a quelli sportivi, ma per l’Hockey rappresenta una valvola di sfogo importante. Mi aiuta ad allentare la tensione e a scaricare la mente dopo le ore passate sui banchi”.
.
Foto: Matteo Ghezzi
Video: Luca Giovannoni