Monza, Palazzo ex Inam: “Immobile di pregio, la giunta non svende”

23 maggio 2018 | 09:48
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Monza, Palazzo ex Inam: “Immobile di pregio, la giunta non svende”

Lo stabile abbandonato da oltre un decennio è stato inserito nel tour delle aree dismesse e il sindaco Allevi preannuncia l’intenzione di incassare il massimo possibile dalla cessione.

“Non abbiamo intenzione di svendere lo stabile ex Inam”. Nel corso del sopralluogo effettuato all’interno del vecchio edificio abbandonato da oltre dieci anni, il sindaco di Monza, Dario Allevi, lo ha ribadito a chiare lettere almeno due volte. “Questo stabile non è un fardello, ma un valore aggiunto e non è nostra intenzione svenderlo”.

Come abbiamo anticipato la scorsa settimana, il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Simone Villa, ha ricevuto alcune manifestazioni di interesse da parte di privati interessati all’acquisito e ha annunciato il via libera alla pubblicazione di un bando entro la prossima estate, mentre l’iter dovrebbe essere terminato entro la fine dell’anno.

Martedì lo stabile ex Inam, rilevato dalla vecchia amministrazione di centro-destra guidata da Marco Mariani per una somma di poco superiore ai cinque mila euro, è stato inserito nel tour delle aree dismesse voluto dall’assessore all’Urbanistica, Martina Sassoli, per rivalutare il patrimonio delle aree dismesse.

L’ex Inam era stato acquistato dalla vecchia amministrazione di centro destra per trasferire alcuni degli uffici comunali, in particolare quelli in affitto. Tuttavia, l’idea è stata vincente solo sulla carta poiché la crisi economica esplosa nel 2008 ha ridimensionato le possibilità di spesa dell’amministrazione, inchiodando lo stabile in uno stato di progressivo abbandono e degrado. Adesso, però, sembra essere arrivato il momento della svolta.

“Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto alcune manifestazioni di interesse decisamente concrete – ha sottolineato il vice sindaco -. Entro estate vareremo il bando per la vendita”. Sul prezzo, il primo cittadino è stato chiaro: solo a un prezzo che l’amministrazione giudicherà congruo, quindi offerte al ribasso non saranno prese in considerazione. Sulla destinazione finale dell’immobile non sono state ancora pese decisioni.

Sarà possibile qualsiasi soluzione, tranne per ovvie regioni una destinazione agricola. L’operazione, se dovesse andate a buon fine, potrebbe garantire all’amministrazione una consistente iniezione di liquidità. In particolare, sia il sindaco che il vice hanno fatto capire che fra i settori maggiormente bisognosi di sostegno c’è quello delle manutenzione, con particolare riguardo al patrimonio di edilizia scolastica.