Varedo, senzatetto muore di stenti nei capannoni abbandonati dell’ex Snia

21 giugno 2018 | 11:52
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Varedo, senzatetto muore di stenti nei capannoni abbandonati dell’ex Snia

L’area dismessa è da tempo utilizzata come rifugio di senzatetto e malviventi. Solo a febbraio la stessa sorte era toccata a un altro uomo di 53 anni

A febbraio, era stato un senzatetto di 53 anni. Ieri, mercoledì 21 giugno, è stata la volta di un 50enne di origine marocchina, anche lui trovato cadavere all’interno dell’area dismessa dell’ex Snia, a Varedo.

Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato intorno alle 17.30, su segnalazione anonima: si tratta di un uomo senza fissa dimora, il cui corpo è stato rinvenuto adagiato su un giaciglio di fortuna, in mezzo a tutti quelli abusivi allestiti nei capannoni abbandonati. Nessun segno di violenza, così dopo poco il personale medico del 118, intervenuto sul posto, ha potuto confermare il verosimile decesso per cause naturali.

A febbraio la stessa sorte era toccata a un altro 53enne, anche in quel caso straniero, morto di stenti a causa di condizioni di salute già compromesse aggravate dal freddo.

Una situazione, quella dell’area abbandonata, sotto gli occhi di tutti da tempo: a maggio, un’imponente operazione in cui erano stati coinvolti quaranta carabinieri della stazione di Varedo e della Compagnia di Intervento Operativo del Terzo Reggimento Lombardia, insieme a tre unità cinofile provenienti dal Nucleo di Casatenovo, aveva permesso di scandagliare l’area, da tempo rifugio di senzatetto e malviventi.

In quell’occasione, erano stati individuati solo quattro soggetti, ma i militari avevano trovato prove inconfutabili della permanenza nell’area di persone che ci vivono, come giacigli di fortuna e avanzi di bevande e cibo.