Stadio Sada, il “talent” #Watc regala sogni a due giovani calciatori

Durante l’intervallo dimostrazione di Brianza per il cuore sulle tecniche per salvare una vita con il massaggio cardiaco e grazie al defibrillatore.
Saranno il portiere Giovanni Liuzzi e l’attaccante Stendhal Tchetchoua i due calciatori che avranno l’opportunità di allenarsi per una settimana con una squadra professionistica grazie al “talent” #Watc, il cui atto finale è andato in scena ieri allo stadio Sada di Monza.
Nell’ultima stagione Liuzzi, 16 anni, ha giocato negli Allievi 2002 della Casateserogoredo, mentre Tchetchoua, detto Stendi, 26enne camerunense residente in Italia da molti anni, ha disputato il campionato di Promozione col Tribiano. A premiarli come migliori giocatori del “talent” sono stati i tre membri della giuria presenti allo stadio, gli ex calciatori di Serie A Evaristo Beccalossi, Daniele Massaro ed Enzo Gambaro, i primi due con trascorsi anche nel Monza. Proprio il club biancorosso sarà quello che li proverà per una settimana dando loro la possibilità di giocarsi la chance di entrare nel mondo professionistico.
Gli altri due componenti la giuria, la showgirl Federica Fontana e il procuratore Claudio Pasqualin, non hanno potuto presenziare per motivi di lavoro, ma ciò nondimeno il pomeriggio al Sada, gentilmente concesso dalle società Fiammamonza e Juvenilia, è stato all’altezza della situazione per il pubblico presente. L’evento “clou” è stata la sfida (mezzora per tempo) tra la squadra Gillette e la squadra Joma, due degli sponsor della manifestazione. In ognuna delle due formazioni erano presenti, sapientemente mescolati, i finalisti del “talent”, ideato in seguito all’eliminazione della Nazionale azzurra dal campionato del mondo, come ci ha raccontato l’organizzatore Nicola Ravarini, gestore di impianti sportivi: “Il ‘talent’ #Watc, acronimo di We are the Champions, è stato creato con l’intento di intercettare quei calciatori nati o residenti in Italia, che per mille motivi, non sono riusciti a mettersi in evidenza da bambini pur avendo talento. Abbiamo messo come premio la possibilità per i due vincitori, un portiere e un esterno, di allenarsi per una settimana col Monza, società professionistica di Serie C. Come giudici abbiamo coinvolto cinque personaggi famosi, di cui tre ex calciatori di Serie A. Abbiamo ideato come sistema di reclutamento quello della votazione, da parte sia dei giudici che degli utenti del web, sulla base di quanto mostrato dai calciatori nei filmati inviati. In questa edizione pilota abbiamo avuto un centinaio di iscritti provenienti da tutta italia e i più votati sono stati chiamati a giocare questa partita al Sada di Monza. Tra l’altro c’erano in palio altri premi: per la squadra vincitrice 27mila euro in buoni della Gillette e della Joma e per i 4 più votati dal web biglietti per una partita del Barcellona nel box della Gillette. Sono soddisfatto di come è andata e dunque il prossimo settembre riproporremo il ‘talent’ avendo come obiettivo quello di far giocare di più i calciatori”.
Nell’intervallo della partita, finita 4-2 per la squadra Gillette, il partner dell’iniziativa Brianza per il cuore Onlus, che durante la giornata ha raccolto donazioni dal pubblico, ha fatto vedere una dimostrazione di come si può salvare una vita col massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore. Grazie a un manichino e a due volontari dell’associazione, la tribuna del vecchio stadio ha vissuto un quarto d’ora insolito, ma intenso e soprattutto utile. È un qualcosa che varrebbe la pena di rifare in altri stadi e palazzetti della zona. A spiegare le varie situazioni è stata proprio la presidente dell’associazione Laura Colombo: “Lo stadio è un contesto ideale per diffondere la cultura della prevenzione riguardo alle malattie cardiovascolari. L’arresto cardiaco è la prima causa di morte con 60mila decessi l’anno. Con la dimostrazione di oggi vogliamo interessare il pubblico a un qualcosa che potrebbe un giorno salvare una vita a una persona”. Al termine della partita Colombo ci ha spiegato cosa sta cambiando nel mondo dello sport riguardo alla prevenzione: “Grazie alla Legge Balduzzi le società sportive sono ora obbligate ad avere in dotazione un defibrillatore, ma nelle stesse non sempre personale preparato ad usarlo o che se la sente di usarlo. In realtà è semplice e non bisogna aver paura a farlo perché è innocuo. La stessa cosa vale per il massaggio cardiaco, che è fondamentale nell’evitare invalidità permanenti alla persona colpita da infarto. E per chi ha paura di farsi prendere dal panico c’è la possibilità di seguire un corso, anche da noi: in 5 ore si impara a salvare vite per sempre”. Il prossimo appuntamento di Brianza per il cuore Onlus sarà per il 30 settembre: “Ci sarà la terza edizione di Brianza per il cuore Run. Alla mattina sono in programma la corsa di 5 o 10 chilometri a scelta e lo screening, al pomeriggio un’attività di intrattenimento per i bimbi e, novità, anche per i padroni di cani”.