Vimercate, il sindaco invia una diffida: la piscina deve chiudere… entro 48 ore

5 luglio 2018 | 09:49
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Vimercate, il sindaco invia una diffida: la piscina deve chiudere… entro 48 ore

Parere contrario dei Vigili del Fuoco al rilascio del certificato di prevenzione incendi: le attività devono essere interrotte immediatamente e a settembre non si apre

La piscina comunale di Vimercate deve chiudere… entro 48 ore. Si era parlato di possibili ritardi nell’apertura della stagione autunnale, ma quella estiva, almeno, era data per salva. E invece no: ieri, mercoledì 4 luglio, la doccia fredda per i vimercatesi: non si parla più di ritardi nella pubblicazione del bando di gestione, bensì di chiusura… e non da settembre, ma da subito, questione di ore.

La ragione? La struttura non ha ricevuto il benestare dei Viglili del Fuoco, che hanno espresso parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione incendi.

I FATTI

In base a un accordo con l’Amministrazione comunale, l’attuale gestore titolare dell’attività (In Sport), aveva predisposto nel luglio del 2017 la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) relativa all’impianto natatorio, il che aveva allontanato lo spettro di una possibile chiusura già nel settembre dello scorso anno.

La SCIA era stata depositata presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Milano, i quali, a seguito di sopralluogo, hanno comunicato a maggio 2018 una serie di prescrizioni a carico del gestore da adempiere entro 45 giorni, così come stabilito dalla legge, per poter ottenere parere favorevole alla CPI (certificazione prevenzione incendi).

Trascorsi questi 45 giorni, sembra che il gestore abbia chiesto una proroga per poter adempire a questi obblighi, che però i Vigili del Fuoco non hanno concesso: martedì 3 luglio, dunque, è stato comunicato al gestore, al Sindaco e al Prefetto, il parere contrario al rilascio del CPI,  con le dovute conseguenze: il centro natatorio, così come è, non può restare aperto.

LA DIFFIDA DEL SINDACO

Mercoledì 4 luglio, ecco giungere la decisione dell’Amministrazione Comunale: il Sindaco Francesco Sartini ha firmato una diffida che impone la sospensione delle attività in corso, chiedendo al gestore di garantire la custodia e la manutenzione della struttura fino alla riconsegna. Significa che la piscina deve chiudere, che tutte le attività che al suo interno si stanno svolgendo ora devono essere interrotte.

«Per la sicurezza dei Cittadini, di fronte all’evidenza di una mancanza grave, ho il dovere di procedere alla richiesta di interruzione delle attività – ha commentato Sartini – È evidente come la struttura abbia operato per vent’anni senza che ci si preoccupasse della sussistenza delle condizioni necessarie, e dopo la mia elezione, mi sono subito attivato, chiedendo la collaborazione del gestore, affinché questa grave situazione venisse sanata, ma adesso devo prendere atto che, nonostante le azioni portate avanti, questo percorso non ha prodotto i risultati sperati».

IL GESTORE

Il gestore dal canto suo ha fatto sapere di aver messo in atto un piano per andare incontro alle esigenze di iscritti e utenza libera, cercando di limitare al massimo possibili disagi. In particolare, le famiglie di tutti gli iscritti ai Camp verranno contattate telefonicamente per proporre lo spostamento alle stesse condizioni presso le strutture di Arcore e Concorezzo oppure per concordare il rimborso della quota già versata. Lo stesso vale per gli abbonati al nuoto libero e per tutti gli utenti con altre tipologie di iscrizioni attive.

COSA SUCCEDERÀ?

Ora, stando così le cose, inutile continuare ad aspettare la pubblicazione del tanto atteso bando per la gestione della struttura: del resto, chi vorrebbe prendere in mano una struttura che non può tenere aperta fin da subito?

Come fanno sapere dal Comune, “diventa più importante e di interesse collettivo accelerare i tempi per una  riqualificazione totale dell’impianto e dell’area invece che procedere prima, come inizialmente programmato, ad un bando di gestione temporanea”.

Dunque, non c’è più alcun dubbio: la chiusura dell’impianto sarà tale da non poter garantire la prossima stagione natatoria.