Monza, il Comitato per il Parco fa i conti in tasca all’Autodromo

Il Comitato propone di rilanciare il complesso monumentale composto da Parco, Villa e Giardini Reali. Destinare lì i milioni di euro e non sull’autodromo.
Il comitato per il Parco mette sotto esame i conti dell’Autodromo. A un paio di settimane dalla fine dell’edizione 2018 del Gran Premio, gli ambientalisti brianzoli hanno deciso di concentrare la loro attenzione su bilanci di Sias, la società che ha in gestione lo storico impianto sportivo monzese, e Aci, l’azionista di maggioranza di Sias.
Il risultato finale non è affatto lusinghiero dal momento che, secondo i conti del comitato gli sforzi di aumentare l’attività dell’Autodromo e di farlo vivere per 365 giorni l’anno non sono andati a buona fine. Non solo, sempre secondo il comitato per il Parco, che ha basato la sua statistica sull’edizione del 4 settembre della Gazzetta dello Sport) il Gp 2018 avrebbe fatto registrare incassi per 16 milioni di euro a fronte di una spesa di oltre 24, cosa che equivale a una perdita netta di otto milioni di euro.
“Per il 2017 è stato registrato un utile di esercizio di quasi 1 milione e 900 mila euro derivato non dal valore della produzione – spiega Bianca Montrasio, presidente del comitato -. Il che significa che non hanno avuto successo le ipotesi, sbandierate negli anni precedenti, di aumentare l’attività riportando a Monza le competizioni che se ne sono andate. Dal bilancio risulta che Sias si mantiene a galla attraverso una drastica riduzione dei costi e grazie al sostengo di Ici”.
Secondo il comitato, nella valutazione complessiva della situazione Autodromo, non si può poi prescindere dalla necessità di ottenere il rinnovo delle convenzione con Liberty Media, succeduta a Bernie Ecclestone alla guida del Circus della F1, in scadenza nel 2019. La trattativa si preannuncia difficile e lunga.
“Si dovrà dunque mettere mano al portafoglio dei cittadini e già il denaro pubblico coinvolto non è poco – ha aggiunto Roberto D’Achille, avvocato del comitato -. Cinque milioni di esborso da parte di Regione Lombardia, somma che rientra in un finanziato di 15 milioni a cui si somma il contributivo dell’Aci. L’importo netto versato lo scorso anno è stato pari a oltre 11 milioni di euro. Il totale complessivo di danaro pubico è pari a 16 milioni e 126 mila euro”.
Insomma, per il comitato per il Parco, vale la pena chiedersi se è il caso di sborsare tali somme per l’Autodromo, quando invece si potrebbe puntare forte su tutto il comparto monumentale composto da Villa Reale, Giardini reali e Parco. Lo stesso indotto su spesso si assiste al solito balletto di cifre, gli ambientalisti brianzolisottolineano come le somme reali siano ben lontane dalle stime roboanti del dopo Gp.
“L’alternativa c’èed è sotto gli occhi di tutti tranne di chi non la voglia vedere – ha concluso Montrasio -. Il complesso monumentale Villa, Parco e Giardini potrebbe essere recuperato, reso fruibile e collegato alle altre bellezze della città, come il Duomo e potrebbe generare un flusso turistico per tutto l’anno e non solo per i tre giorni del Gp”.