Monza 1912, Brocchi si presenta e Galliani dimezza i prezzi dei biglietti

Il nuovo allenatore del Monza 1912, Cristian Brocchi, si è presentato alla conferenza stampa indetta all’indomani dell’esonero di Marco Zaffaroni.
“È una sfida bellissima, ma non facile”. Il nuovo allenatore del Monza 1912, Cristian Brocchi, si è presentato così oggi alla conferenza stampa indetta presso il presidio territoriale di Assolombarda all’indomani dell’esonero di Marco Zaffaroni, “capro espiatorio” per i soli 2 punti racimolati nelle ultime 5 partite.
Alla presentazione dell’ex giocatore ed ex allenatore del Milan, che ha firmato un contratto in scadenza il 30 giugno 2020 (con automatico prolungamento di un anno in caso che il Monza sia almeno in Serie B), erano presenti anche l’amministratore delegato Adriano Galliani e il direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri, ma non il presidente Nicola Colombo.
“Ringrazio Zaffaroni per il buonissimo lavoro svolto nel Monza in questi 2 anni e 4 mesi – ha esordito l’a.d. – Ieri ci siamo parlati con assoluta simpatia, ma in tutti gli sport gli allenatori dipendono dai risultati. La squadra ha ottenuto 2 punti in 5 partite a cominciare dall’acquisizione della società da parte di Fininvest. Evidentemente si è rotto qualcosa. Io non so fare lo psicologo. Ho scelto Brocchi per capire cosa è successo e intervenire. Ho letto da più parti che Brocchi è il ‘cocco’ di Silvio Berlusconi: è una novella. A 37 anni, quando giocando con la Lazio si infortunò gravemente al piede destro, lo chiamai e gli dissi di non preoccuparsi del suo futuro, che sarebbe venuto al Milan ad allenare. Con noi rimase un anno a guidare gli Allievi, quasi 2 anni la Primavera e 2 mesi la prima squadra. Poi è andato sulla panchina del Brescia (in Serie B, ndr) e la scorsa stagione è stato viceallenatore di Fabio Capello allo Jiangsu Suning, in Cina”.
“Sono molto contento di essere qua oggi – ha dichiarato Brocchi – È molto bello il fatto di aver ricevuto questo attestato di stima da parte di Galliani e Berlusconi. È una opportunità per me importante. È una ripresa del rapporto lasciato in un altro momento in un’altra società. Nel frattempo ho fatto altre esperienze. Questa è una società seria. Mi ritengo un fortunato perché oggigiorno non è semplice avere società importanti alle spalle. So cosa i dirigenti pensano, che cosa vogliono, che è far qualcosa di importante a Monza. Io devo portare serenità all’interno dello spogliatoio e portare le mie idee di gioco, per rimettere il Monza in una posizione ottimale di classifica allo scopo di ambire a traguardi importanti”.
Dopo la fase delle presentazioni è stato il momento delle domande dei giornalisti. “Quella che inizia oggi è una sfida bellissima, ma non facile. Berlusconi mi ha chiamato ieri all’ora di pranzo: sono contento di essere tornato a lavorare assieme a lui. Se la squadra ha problemi tecnici o psicologici? Dovrò vederla da vicino. È però chiaro che tutto quello che è successo nelle scorse settimane può aver dato un peso in più ai ragazzi. Devono toglierselo perché la società alle spalle è forte e dunque loro devono pensare solo al campo. Soprattutto nelle prime partite (nelle prime 3 gare erano arrivate 3 vittorie, ndr) ho visto una buonissima squadra, con giocatori che hanno qualità. Conosco il campionato di Serie C perché sono un amante del calcio e pertanto seguo tutte le categorie. È un campionato difficile perché sale in Serie B direttamente solo una squadra per girone. L’importante è pensare a quello che dobbiamo fare noi, ma sarà bello confrontarsi con le squadre che hanno gli stessi nostri obiettivi, cercando di far meglio di loro. La presenza di Capello l’altroieri al Brianteo? Io l’ho visto in serata allo stadio di San Siro per il derby Inter-Milan. Mi ha riferito come era andata la partita con il Teramo, le sue idee e i suoi punti di vista sulla squadra. Quello passato al suo fianco in Cina è stato un anno importante e sicuramente i suoi consigli mi serviranno per approcciare la squadra. Comunque io ho visto tutte le partite del Monza… Il sistema di gioco? Prima devo capire le caratteristiche dei giocatori vedendo gli allenamenti. Però è risaputo che mi piace molto giocare con due attaccanti. Io sono anche uno che cambia in corsa. Ripeto: la squadra vista finora mi è piaciuta, per la voglia di giocare a calcio, di non buttare via la palla. Non mi piacciono le squadre chiuse, che giocano di ripartenze. E non mi piacciono le squadre che sull’1-0 a favore puntano solo a difendere il vantaggio. Nel Monza bisogna lavorare sul fatto che i ragazzi devono avere più consapevolezza delle loro qualità tecniche. Per aiutarmi nel lavoro ho portato due collaboratori, Alessandro Lazzarini come allenatore in seconda (al posto di Luca Righi, che manterrà la carica di allenatore dei portieri, ndr) e Pietro Lietti come preparatore atletico (che si affiancherà a Simon Barjie, ndr). Ringrazio il Milan per aver liberato quest’ultimo, che tra l’altro è di Monza. Lo staff tecnico già presente al centro sportivo Monzello è un valore aggiunto: ho bisogno di avere al mio fianco gente che conosce tutte le situazioni dei giocatori. D’Errico? Lo conosco molto bene, l’ho visto giocare in diverse posizioni, però voglio vederlo coi miei occhi per decidere come utilizzarlo. Il reparto offensivo? Ci sono numerosi giocatori con qualità. L’attacco può fare più gol. I tifosi della curva hanno contestato la squadra al termine della partita col Teramo? Io ero un giocatore di temperamento, che dava tutto in campo. La mia speranza è che i tifosi siano al nostro fianco sia nei momenti belli che nei momenti brutti. È normale un momento di difficoltà, ma l’importante è rimanere uniti, remare tutti dalla stessa parte. Certo è che dovremo fare in modo che i tifosi siano fieri di noi. Dovremo avere la consapevolezza di aver dato tutto in campo”.
Galliani ha parlato di Capello, di mercato, ma anche di stadio Brianteo e tifosi: “Non è al momento ipotizzabile una consulenza di Capello per il Monza. Come giocatori, dopo Iocolano, buon elemento preso su consiglio di Antonelli Agomeri, potremmo ingaggiare Fossati, attualmente tesserato per l’Hellas Verona. Si allenerà già con noi, poi alla riapertura del mercato, a gennaio, vedremo se prenderlo. È un buon giocatore. Sempre da qui a gennaio valuteremo con Brocchi se sarà necessario intervenire e in quali reparti. L’intenzione della società è fare il possibile per riportare in alto il Monza. Purtroppo in Serie C c’è l’incomprensibile limitazione dei 14 giocatori Over 23 di età, quindi prima di prendere altri ‘over’ dovremmo rescindere il contratto con altri ‘over’. Cassano? Io non avevo parlato con lui, ma col suo procuratore Alessandro Moggi. Nelle scorse settimane ho chiesto a tutti i procuratori un elenco di giocatori svincolati. Siamo tempestati da procuratori di tutto il mondo. Ma prima di gennaio sarà possibile solo che ingaggiamo svincolati Under 23. Ci sono tifosi che hanno criticato la tempistica dell’arrivo di Fininvest nel Monza? Noi vogliamo avere più tifosi allo stadio e per questo abbiamo deciso di abbassare del 50% il prezzo dei biglietti per le partite a cominciare da quella di Coppa Italia Serie C contro il Novara di mercoledì 31 ottobre (scelta che però scontenterà gli abbonati, ndr). Inoltre a pagare solo 2 euro non saranno gli Under 14 ma gli Under 16. Nello stadio in queste settimane abbiamo investito già parecchi soldi perché era in cattive condizioni, ma vogliamo anche in breve tempo riportare la capienza per gli eventi calcistici da 4999 a 7500 spettatori (come lo è già per gli eventi extra-calcistici, ndr). Insomma, non credo che i tifosi siano scontenti del nostro arrivo. Stiamo facendo il massimo per loro, i tifosi non possono non capirlo”.
Anche Antonelli Agomeri ha ricevuto qualche domanda, a cominciare dalla richiesta di un giudizio sulla crisi di risultati: “Dopo l’ottimo campionato dell’anno scorso la squadra poteva riscontrare qualche difficoltà nel ripetersi. Ci poteva stare qualche incidente di percorso. Con l’avvento del gruppo Fininvest si sono alzate un pochino le pressioni e siamo arrivati a mettere assieme solo 2 punti in 5 gare. Quello del Monza è comunque un gruppo di ragazzi che lavora con tantissima disponibilità. Il compito del nuovo allenatore sarà quello di lavorare sulla loro testa, di infondere loro fiducia, di dare loro coraggio. Questa che è arrivata è una grande possibilità per tutti ma non tutti stanno mostrando di esserne all’altezza. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a Zaffaroni e mi auguro di avere lo stesso rapporto con Brocchi”.
La conferenza si è chiusa con l’annuncio di Galliani di una trattativa in corso con gli organizzatori della Viareggio Cup per iscrivere la formazione Berretti al più importante torneo giovanile al mondo. È successo solo una volta che il Monza partecipasse con una propria compagine alla competizione organizzata per il famoso carnevale: era il 1994 e la Primavera biancorossa dominò il proprio girone davanti alla Juventus (poi vincitrice del torneo), alla Lazio e ai Pumas UNAM messicani. Nella fase successiva i brianzoli vennero eliminati dal Napoli.