Monza, rinnovato l’accordo sul vecchio ospedale San Gerardo di via Solferino

L’area nuovamente in vendita. Previste facilitazioni burocratiche e sconti per allettare compratori. Le due aste precedenti sono andate deserte.
L’area del vecchio ospedale San Gerardo torna sul mercato. Lo scorso 30 settembre è stato integrato l’Accordo di Programma stipulato fra Comune di Monza, Regione Lombardia e Azienda ospedaliera nel 2008 per la vendita dell’area di via Solferino, uno dei lotti dismessi più grandi della città. Le parti si sono incontrate e hanno deciso di rinnovare l’intesa, stravolgendo un po’ i termini del vecchio accordo per provare ad allettare qualche compratore.
Fino a oggi, infatti, due aste sono andate deserte, ma l’azienda ospedaliera ha bisogno di procedere con la vendita per finanziare il completamento dei lavori di ristrutturazione del Nuovo San Gerardo. Gli elementi sui quali l’amministrazione comunale intende giocare per rendere più appetibile l’area sono una minore rigidità sul recupero degli edifici storici, uno sconto di circa il 25% sugli oneri, procedure burocratiche col turbo e una revisione della percentuale di residenziale, che attualmente è a quota 83%, percentuale decisa precedentemente.
Un po’ troppo secondo la giunta guidata da Dario Allevi, che a questo punto valuterà un ridimensionamento, anche perché secondo l’assessore all’Urbanistica, Martina Sassoli, una tale percentuale non è già assimilabile dalla città. Per il momento, comunque, non sono state previste integrazioni al Piano di governo del territorio. L’area dell’ex ospedale di via Solferino è una delle aree storiche della città. A parte alcuni locali occupati da un paio di associazioni, un ambulatorio e il Sert, attualmente i padiglioni dell’Ottocentesca struttura sono abbandonati da quasi dieci anni.
Nemmeno l’idea di sfruttarli per i corsi universitari di Scienze dell’Organizzazione dell’Università Milano Bicocca ha avuto vita lunga e dopo circa cinque anni di attività, nel 2014, aule e uffici sono stati smantellati. Per l’area del Vecchio ospedale San Gerardo, realizzato nel 1890 grazie a una cospicua donazione di re Umberto I, è così arrivato il momento della verità. Dopo due bandi andati deserti e nonostante la considerevole riduzione del prezzo di acquisto, da 50 a 37 milioni di euro, l’azienda ospedaliera deve riuscire a trovare un compratore al più presto: servono almeno 20 milioni di euro per finanziare il completamento del piano di riqualificazione del Nuovo San Gerardo.
I lavori sono ancora in corso. Dopo la realizzazione del nuovo avancorpo dell’ospedale, si sta procedendo con le successive tre fasi di ristrutturazione del vecchio monoblocco che proseguiranno fino al 2022 ma per il completamento delle ultime due fasi è necessario monetizzare l’area dell’ex San Gerardo. L’azienda ospedaliera, dal canto suo, ha in mente un paio di soluzioni per uscire da questa situazione di impasse.
“Abbiamo in animo di proporre di concentrare nell’area dell’ex ospedale tutti i nostri uffici distribuiti sul territorio– ha spiegato Matteo Stocco, direttore dell’Asst brianzola -. inoltre abbiamo anche ricevuto un paio di manifestazioni di interesse per alcuni porzioni dell’area”. Segnale che va nel senso di un possibile spacchettamento e di una vendita frazionata”.