Criminologi e politici, successo per l’ “Evento in Rosso” contro la violenza sulle donne

Sold Out per l’evento in Rosso contro la violenza sulle donne, organizzato all’Hotel De La Ville dall’Ordine dei Commercialisti di MB. Molti ospiti illustri, tra cui Daniela Santanchè, il senatore Massimiliano Romeo e il criminologo Ezio Denti
Sold Out e un parterre davvero ricco per la serata contro la violenza sulle donne. L’Evento in Rosso, la Cultura del Rispetto Oltre la Violenza, è stato organizzato dall’ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza e Brianza e dal Comitato pari Opportunità. Condotta brillantemente da Barbara Russo, Presidente CPO, la serata ha visto alternarsi nella splendida cornice della sala reale dell’Hotel De la Ville, varie personalità che hanno dibattuto sul tema della violenza contro le donne. Un dibattito mai banale, che ha spaziato in vari campi. Daniela Santanchè ha posto l’accento sull’impatto statistico dell’immigrazione irregolare sul femminicidio, facendo anche riferimento al caso di cronaca che ha visto la morte, a Roma, della 16enne Desirée.
Il criminologo investigativo Ezio Denti ha invece tenuto alta l’attenzione della platea con aneddoti della sua esperienza sul campo, che lo ha visto occuparsi di casi di cronaca nera di grande interesse, in ultimo quello di Yara Gambirasio. Denti si è anche soffermato sulla definizione di criminale, precisando che tutti siamo potenzialmente portati ad azioni violente e delittuose e che ognuno di noi deve tenere a bada questo lato ‘oscuro’ della propria personalità.
La cultura del rispetto
Punti di vista diversi che hanno dato spunti di riflessione variegati. Il problema ha radici molto profonde e col tempo sta assumendo diverse forme, violenza economica, psicologica, atti di stalkeraggio, ma vede sempre le donne vittime di una mentalità ancora troppo radicata che le vuole sottomesse alla volontà dell’uomo. La cultura del rispetto sembrerebbe, per tutti, la sola via da percorrere per cercare di arginare questo atteggiamento. Il rispetto andrebbe insegnato in primis ai bambini e all’interno delle famiglie stesse. I genitori dovrebbero essere, in questo senso, il primo esempio concreto.
Emanuela Tittocchia, attrice e conduttrice televisiva, ha invece raccontato come anche nel suo ambiente esistono discriminazioni sessiste ma ha ricordato quanto sia indispensabile non cedere a ricatti o vessazioni.
La città di Monza, rappresentata dagli interventi del sindaco Dario Allevi, e dell’assessore Martina Sassoli ha mostrato sempre grande sensibilità sul tema anche perché, ricorda Allevi ‘Monza è la città delle donne’.
Più educazione civica nelle scuole
Il Senatore della Repubblica Massimiliano Romeo ha invece espresso la volontà di produrre atti concreti in Senato per difendere le donne. «Ci impegniamo a fare un provvedimento. Uno è già partito alla Camera e consiste nel riportare l’educazione civica nelle scuole ma anche l’educazione al rispetto. Se vogliamo davvero garantire il rispetto, l’educazione deve diventare strutturale, anche verso chi la pensa diversamente da noi»
La serata è terminata con la sfilata di Lidia Cardinale dove anche la moda ha dato il suo contributo contro la violenza sulle donne. Portare i tacchi con fierezza, essere donne forti ed indipendenti, fiere della propria femminilità: questo il messaggio della stilista. Due i colori predominanti: il rosso, la forza e la passione, e il lilla, il colore del cambiamento e della libertà di spaziare e sognare. Sognare anche che un giorno non dovranno più essere organizzati eventi contro la violenza sulle donne, perché questa piaga sociale sarà stata sconfitta.