Monza, proibita la vendita di animali alle fiere. Piffer: “Una vittoria per la città”

A Monza sarà dunque proibito esporre e vendere animali vivi di qualunque specie su tutto il territorio comunale da parte di attività commerciali ambulanti.
Una vittoria per tutta la città di Monza. Così il capogruppo di Civicamente, Paolo Piffer, ha descritto la “promozione” degli emendamenti proposti dalla sua lista civica circa il divieto di vendita degli animali nelle fiere, nei marcati e nelle sagre.
“Finalmente a Monza niente più canarini, coniglietti e criceti stipati in gabbie ai bordi delle strade esposti come accessori per la casa – ha commentato Piffer – Nel commercio ambulante non può essere adeguatamente garantito il benessere degli animali dato che vengono spesso ospitati in spazi pubblici, o aperti al pubblico, privi di ripari da intemperie o assiepati in gabbie in condizione di sovraffollamento”.
L’emendamento presentato da Civicamente, finalizzato a vietare definitivamente l’esposizione e la vendita di animali vivi durante fiere, mostre, sagre e mercati sul territorio monzese, lunedì sera è stato approvato dal consiglio comunale cittadino seppur con una piccola modifica della giunta (esclusi ittici).
“Finalmente! Un altro piccolo ma importante passo verso una città davvero pet-friendly. Un grazie sentito a tutta l’aula. Spero davvero che molti altri comuni prendano esempio da Monza. Presto faremo un video ad hoc per sollecitare la presentazione dello stesso documento in tutta la provincia, e magari anche la regione, video che naturalmente sarà diffuso attraverso i nostri canali social Fb, YouTube,Twitter e Instagram”.
A Monza sarà dunque proibito esporre e vendere, a qualsiasi titolo, animali vivi di qualunque specie su tutto il territorio comunale da parte di attività commerciali ambulanti ed occasionali nel corso di fiere, mostre, sagre, mercati, fatto salvo le iniziative a scopo di sensibilizzazione, informazione e di adozione a cura delle Associazioni animaliste o ambientaliste, (che per loro natura sono rispettose dei diritti degli animali e pertanto attente al loro massimo benessere, regolarmente iscritte al registro del volontariato).