Monza, prolungamento M5: la giunta Allevi approva lo studio di fattibilità

Nei prossimi giorni toccherà agli altri enti coinvolti. Obiettivo: in missione da Toninelli entro la fine dell’anno per avere i finanziamenti. Servono 900 milioni di euro.
Il Comune di Monza mette il turbo al prolungamento della M5. Martedì pomeriggio la giunta guidata da Dario Allevi ha approvato la delibera che accoglie il piano di fattibilità ultimato solo poche settimane fa. Monza è stato il primo dei sette enti coinvolti a dare il suo benestare. Nei prossimi giorni dovranno fare altrettanto Regione Lombardia, il Comune di Milano, quelli di Sesto San Giovanni e Cinisello e anche la Città metropolitana di Milano e la Provincia di Monza.
L’obiettivo è di andare entro il 31.12 dicembre dal ministero ai Trasporti, Danilo Toninelli, con tutte le carte in regola per chiedere il finanziamento necessario a far partire i lavori. Il costo dell’opera è di un miliardo e 250 milioni di euro, mentre la tempistica prevede otto anni e mezzo fra completamento dell’iter e lavori veri e propri a partire dalla prossima primavera.
“Siamo molto ottimisti sull’estinto della missione – ha spiegato Allevi -. Il punto sul quale contiamo di fare leva è il sensibile miglioramento del rapporto costo benefici ottenuto con la modifica del tacciato”. Uno dei primi atti di Allevi non appena preso possesso della poltrona di sindaco fu di chiedere l’inserimento di due nuove stazioni che il progetto originario non prevedeva: Monza Fs e piazza Trento e Trieste. Grazie a questa modifica, che se da una parte ha comportato una revisione verso l’alto dei costi, dall’altroha tuttavia fatto lievitare il rapporto costo benefici da un fragile 0.89 a un rotondo 1.07.
La delibera in particolare, stabilisce la quota parte degli enti locale in relazione al finanziamento dell’opera. Monza, Milano, Regione e i due Comuni di Sesto e Cinisello (Provincia e Città metropolitana non possono nemmeno pensare di sostenere un tale esborso economico) si faranno carico del 28% del finanziamento, vale a dire a una cifra pari a 350 milioni. Questo significa che il governo dovrà mettere sul tavolo 900 milioni di euro. Nel frattempo, giovedì pomeriggio Villa Reale ospiterà un consiglio comunale straordinario proprio sul tema del prolungamento.
Parteciperanno tutti gli enti coinvolti e anche gli onorevoli del territorio. L’obiettivo è approvare un’ordine del giorno col quale verrà espressa la volontà politica di perseguire il prolungamento del metrò. “Da quando è arrivato Sala alla giuda del Comune di Milano – ha concluso Allevi -, l’iter ha subito una svolta di fondamentale importanza. Farei veramente molta fatica a capire un diniego del ministro Toninelli dal momento che un’operazione come questa avrà risvolti positivi sia sull’ambiente e che sulla qualità della vita dei cittadini”.