Monza, Pd al voto: Beretta e Raimondi si sfidano per la segreteria cittadina

Partito Democratico di Monza alle urne. Il 18 novembre si voterà per eleggere il nuovo segretario cittadino.
Partito Democratico di Monza alle urne. Il 18 novembre si voterà per eleggere il nuovo segretario cittadino. I candidati sono Matteo Raimondi e Francesco Maria Beretta. L’elezione del segretario regionale sarà invece aperta a tutti i cittadini.
Il gruppo che presenta la candidatura di Francesco Beretta alla segreteria dell’Unione Comunale di Monza è composto da persone con biografie politiche diverse. Esponenti di diverse nazionalità, che provengono dai partiti che diedero vita al PD, che giungono da altre esperienze politiche e, infine, che militano nel PD come prima esperienza politica. Tutti però animati dal desiderio di riscoprire la politica nella sua forma più alta.
“Una politica autorevole, credibile, non auto referenziata, sobria, rigorosa, trasparente, lontana da tatticismi e giochi di potere” questo è quanto Beretta spiega nel suo programma.
A “guidare” il suo team saranno l’equità, la cultura, la solidarietà, l’accoglienza, la dignità del lavoro, il rispetto della natura e delle sue risorse, la salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e urbano.
“Se c’è una dimensione della vita che il PD monzese ha abbandonato è quella del lavoro: nessuna conoscenza del mondo del lavoro in città, nessun dialogo con le forze produttive (siano essi sindacati, imprese, lavoratori subordinati oppure autonomi). Abbiamo solo assistito a lunghe e divisive discussioni sul Jobs Act, con contrapposte tifoserie (il peggio che possa accadere in politica), e nulla più. In questo ambito dobbiamo svolgere una riflessione sull’economia civile, sull’economia generativa, sulla responsabilità sociale d’impresa, sul lavoro come “capitale sociale” e non come costo”.
Attenzione alla cultura – “Il panorama culturale della città è giunto a livelli bassissimi: senza proposte, senza visione d’insieme, senza spostarsi dagli stessi vecchi temi, senza nessuna relazione con quello che accade, non diciamo nel mondo, ma perfino in Italia – spiega Beretta – La recente vicenda della Villa Reale, con la richiesta di apertura parziale e con la perdita del Museo della Triennale, indica quanto il comitato “La Villa Reale è anche mia” avesse ragione nel criticare le modalità con le quali il recupero del corpo centrale della Villa è stato effettuato. In ogni caso, pensiamo che in tema di Villa Reale/Parco non si possa non far riferimento alle elaborazioni del forum ad esso dedicato, ai vari incontri che lo stesso ha organizzato, al recente festival del Parco. Un’esperienza che può essere ripetuta e ampliata anche con un festival del teatro all’aperto”.
Vicino ai cittadini – A intervalli periodici, Beretta organizzerà gazebi tematici monografici su temi locali e nazionali con lo scopo di essere presenti in città al di là delle scadenze elettorali.
“Orgogliosamente democratici”: così si definisce Matteo Raimondi, che ha deciso di mettersi in gioco. “E’ un momento difficile e penso che questi siano i momenti che ci mettono alla prova: possiamo scegliere di essere protagonisti e dare il nostro contributo, oppure sederci e vedere come andrà a finire. Io scelgo di dare il mio contributo. Ho la fortuna di lavorare con uno splendido gruppo di persone, con cui sto collaborando per la stesura della mozione congressuale. A questi democratici, a questi rappresentanti del popolo del PD devo molto in termini di stima, affetto, impegno profuso, lavoro svolto e dose di follia che spinge tutti loro a sostenermi. Ed intendo restituire molto. Restituire in termini di impegno e dedizione nei confronti della comunità democratica monzese”.
Come declinare la proposta politica del PD monzese per la città? “In questi mesi sono molti gli spunti emersi, molti altri sono i buchi lasciati dall’attuale Amministrazione. Penso che il Partito Democratico debba tornare a proporre un modello di città seguendo ciò che sotto le giunte Faglia, prima e Scanagatti, poi, avevamo già delineato: una città europea, attrattiva, e viva. Dobbiamo mettere in campo tutte le nostre energie per disegnare Monza come città verde, attenta al benessere dei propri cittadini, una città che non lasci indietro gli ultimi, una città che sappia essere polo culturale e sede di grandi eventi. Una città che non viva all’ombra di Milano, ma che sappia essere capoluogo di quella terra operosa che è la Brianza. La cultura, così come le politiche sociali e l’attenzione all’ambiente e al verde, devono essere elementi caratterizzanti del nostro partito”.