Primarie Pd: a Monza Peluffo lancia il suo programma regionale

Il candidato, sostenuto anche dal senatore brianzolo Rampi, propone di ricominciare dai valori originari del Partito democratico. Con un progetto basato anche sull’ambiente e la mobilità integrata.
Ambiente, mobilità integrata e centralità del sapere. Ecco il trio di tematiche che Vinicio Peluffo, candidato a segretario regionale del Partito Democratico in Lombardia alle primarie del prossimo 18 Novembre, pone sul podio del suo programma elettorale (Programma Peluffo). Che, sintetizzato dallo slogan #RicominciamoDalPD, è stato presentato nella sede della Federazione del Pd Monza e Brianza.
“A undici anni dalla sua nascita il progetto unitario alla base del Partito Democratico è ancora valido – spiega l’ex deputato – dobbiamo tornare ad essere attrattivi ed inclusivi, per questo penso che dobbiamo rivolgerci ai nostri elettori, ai nostri iscritti, ma anche al mondo dell’impresa, soprattutto la piccola e micro-impresa, ai sindacati, alle associazioni di categoria e al mondo dell’associazionismo, del terzo settore e della cooperazione”.
“C’è bisogno di un progetto generatore di futuro in cui l’ambiente è centrale perché, soprattutto nella Lombardia locomotiva d’Italia, una crescita economica stabile e la maggiore occupazione devono coniugarsi con la sostenibilità, l’efficienza energetica e un miglioramento della qualità dell’aria – afferma Peluffo, accompagnato a Monza dal senatore di Vimercate, Roberto Rampi – altrettanto importante per aumentare la vivibilità è la mobilità e la differenza sarà la capacità di costruire un sistema dei trasporti capace di integrare le città e i territori della Lombardia”.
Il programma proposto da Peluffo, che il 18 novembre avrà come suo sfidante alla poltrona di segretario lombardo del Pd, Eugenio Comincini, ex sindaco di Cernusco sul Naviglio e attuale senatore democratico, con la sua lista “Cuore lombardo”, è composto da 12 punti. Oltre a quelli già citati, ci sono la rivoluzione del sapere, basata anche sulla formazione professionale e vista come la strategia per la sicurezza, l’Europa, il lavoro, la salute, la democrazia paritaria, il welfare, le periferie, l’immigrazione, la lotta alle mafie e la valorizzazione delle produzioni agricole ed alimentari locali.
A Monza e Brianza le primarie regionali del Pd del 18 novembre, quando si voterà anche per il nuovo segretario cittadino (leggi l’articolo) e provinciale, saranno aperte agli iscritti del Partito Democratico ed elettori (Regolamento). I seggi, posti nei diversi circoli locali (clicca qui), saranno aperti dalle 8 alle 20. Nel nostro territorio sono 3 i Collegi sui 30 sparsi in tutto il territorio della Lombardia. In quello 24, “Monza e Brianza est”, 25, “Monza e Brianza Centro” e 26, “Monza e Brianza Ovest”, i capolista di Peluffo saranno rispettivamente Pietro Cicardi, Cherubina Bertola e Gigi Ponti. Mentre a guidare la lista di Comincini, negli stessi collegi, saranno Rosalba Colombo, Francesca Pontani e Alessio Alberti (ecco tutti i candidati).
Tra gli argomenti più sentiti a Monza e Brianza c’è sicuramente anche quello del prolungamento della metropolitana fino alla fermata di Bettola, ai confini tra il nostro capoluogo e Cinisello Balsamo (vedi l’approfondimento). Un tema che ha anche ricadute ambientali e sulla viabilità molto importanti.
Fatto il segretario regionale lombardo del Partito Democratico, il cammino per ricostruire il rapporto con un elettorato che, come hanno dimostrato le politiche del 4 marzo, si è sempre più disamorato ed orientato verso il populismo sovranista di Lega e Movimento 5 Stelle, è ancora lungo.
“Dopo il 18 Novembre, la proclamazione dell’Assemblea regionale composta dai 316 membri eletti, bisognerà arrivare entro la prossima estate ad una Conferenza programmatica – afferma Peluffo – la mia speranza è che questo diventi un appuntamento annuale in vista delle elezioni regionali del 2023 perché dobbiamo essere in grado non soltanto di fare opposizione, ma di offrire un’agenda radicalmente diversa da quella del centro-destra. Bisogna ritornare nei luoghi, in quelle “100 tappe” che sono state al centro del programma a sostegno di Giorgio Gori alle ultime regionali”. Il numero di quanti il 18 novembre si recheranno ai seggi darà un primo segnale di quanto possa essere necessaria la capacità di rimettersi in marcia.