Ora anche Monza ha il suo inno, ed è una canzone rap!

3 gennaio 2019 | 04:43
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Ora anche Monza ha il suo inno, ed è una canzone rap!

Il duo MC Mod racconta com’è nata la canzone Monza, interamente dedicata alla loro città.

Se diciamo MC Mod sicuramente per molti non significherà nulla, ma per loro, per Mikael Carpaneto e Mirabella Orazio Davide significa tanto perché è il progetto che hanno lanciato per gioco partecipando a diversi contest a Milano, Sesto San Giovanni e Vigevano, ma che ora sta diventando qualcosa di più.

Mikael e Orazio infatti, nella vita privata sono due baristi che si dividono il banco del Belladonna Bistrot a Cologno Monzese, ma pubblicamente sono due rapper, un duo, e tutti li conoscono come MC Mod, le iniziali dei loro nomi.
Il 26 dicembre scorso è uscito su Youtube il video del loro ultimo singolo dal titolo “Monza“, un vero e proprio inno alla città di cui si dicono “innamorati”.

“C’è questa strana magia di essere vicini ad una città enorme come Milano, che per me è la Capitale d’Italia – spiega Mikael – ma allo stesso tempo noi monzesi ci sappiamo differenziare dal milanese. Quando siamo in giro e ci chiedono di dove siamo, rispondiamo orgogliosi che veniamo da Monza perché abbiamo tante cose per cui vantarci, la Villa Reale, l’autodromo e il parco, la Corona Ferrea, l’Arengario”.
Gli fa eco il fedele compagno di lunga data Orazio: “Io Monza la cambierei solo per il mare”.
I due si conoscono fin da piccoli e tuttora che hanno 27 e 28 anni frequentano ancora la stessa compagnia di amici, nonostante ad un certo punto le loro strade si siano divise un po’, eccoli di nuovo insieme, non solo fuori, ma anche sul posto di lavoro. Li incontriamo infatti durante una pausa pranzo del loro turno. I colleghi fanno subito capire che sono orgogliosi di loro,

Per chi viene dal quartiere Cederna di Monza e sogna di fare strada grazie alla propria passione infatti, essere intervistati non è cosa da tutti i giorni. Così come non lo è sentire la propria opera ad alto volume in uno stadio perché è proprio quello che è accaduto: durante l’intervallo della partita del Monza Calcio contro il Sudtirol, la canzone è stata trasmessa dagli altoparlanti del Brianteo.

Quello dell’era Berlusconi quindi non è un progetto solo ed esclusivamente di campo, ma anche di promozione generazionale dei giovani monzesi infatti la canzone è arrivata anche ai piani alti di Monzello, dove la signora Daniela Gozzi, nuova direttrice generale della società, è rimasta colpita perché, a differenza delle altre canzoni rap sul mercato al momento, non contiene parolacce o volgarità e – piaccia o meno il genere – è molto orecchiabile.

Il videoclip del pezzo è stato girato in diversi punti rappresentativi della città, tra cui il piazzale dello stadio Brianteo, quello stesso impianto dove hanno smesso di andare da quando hanno visto fallimenti su fallimenti ad opera di personaggi che col mondo del calcio c’entrano ben poco.

“Il monzese in sé purtroppo è chiuso, poco innovativo ma i giovani non sono così – specifica la coppia – Ci dà fastidio vedere lo stadio con poche persone e sentire le voci che fino a qualche mese fa volevano scipparci il Gran Premio, ecco perché abbiamo voluto fare un po’ di pubblicità alla nostra Monza con questo pezzo. È una città che deve dare di più e può dare di più, ma deve iniziare da noi giovani”.

Ma il loro progetto non si ferma qui: “Stiamo incidendo una nuova canzone che parla di Monza e stiamo rivedendo anche un vecchio pezzo, sempre nostro, che già parlava di Monza. In ogni canzone parliamo di Monza, come fosse una firma. Tutte insieme andranno a comporre un album interamente autoprodotto, compresi gli amici che si stanno prestando per le riprese video. Il primo disco vorremmo fosse tutto autoprodotto per una questione di orgoglio. Dopodiché tutto ciò che verrà, sarà ben accetto”.