Monza, variante al Pgt: secondo Legambiente potrebbe essere una perdita di tempo

17 gennaio 2019 | 10:28
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Monza, variante al Pgt: secondo Legambiente potrebbe essere una perdita di tempo

Vista la situazione economica il rilancio del territorio perseguito dalla giunta dovrebbe passare dal miglioramento della sostenibilità ambientale.

La Variante al Piano di governo del territorio fa discutere. Come era prevedibile, la decisione della giunta municipale guidata da Dario Allevi di mettere mano al Pgt entrato in vigore nella Primavera del 2017 sta provocando più di una reazione. In particolare, è la sezione locale del circolo di Legambiente a mettere in evidenza alcuni aspetti che rischiano di vanificare l’obiettivo della Variante: “Individuare misure di incentivazione per gli interventi di riqualificazione del territorio, volte a promuovere una maggiore sostenibilità economica degli stessi, nonché per il sostegno allo sviluppo delle attività produttive e del commercio di vicinato”.

Fin dal giorno stesso del suo insediamento, la giunta e in particolare l’assessore all’Urbanistica non hanno mai fatto mistero di volere rilanciare il territorio attraverso l’urbanistica. Nuove edificazioni per smuovere il mercato immobiliare, nuovi insediamenti produttivi per favorire l’occupazione e via di questo passo. Nei 12 mesi passati, l’amministrazione ha provato a favorire questa soluzione proponendo incentivi e facilitazioni burocratiche e ha anche organizzato un tour promozionale delle aree dismesse. Qualche passo in avanti è stato compiuto, ma non così importanti come l’amministrazione sperava.

“Forse i nostri amministratori non si sono accorti che non siamo più negli anni del boom economico ed immobiliare – hanno commentato i responsabili di Legambiente -. Oggi siamo nell’era dello slow, dello small e del green. Gli imprenditori più accorti infatti stanno attendendo che l’economia monzese si riprenda perché il territorio monzese non è più così attrattivo come una volta; il Parco di Monza, e ancor meno la Villa Reale (vedasi i recenti problemi economici) non sono più sufficienti ad attrarre nuova residenza”.

A pesare in maniera decisiva, secondo gli ambientalisti sono i dati ambientali che declassano pesantemente Monza rispetto agli altri capoluoghi di provincia lombardi. Per “promuovere lo sviluppo del territorio”, spiegano da Legambiente, occorre intervenire prioritariamente sugli elementi di sostenibilità ambientale piuttosto che sullo sconto o sulla svendita del territorio. “Il potenziamento del trasporto urbano, il ridimensionamento della viabilità cittadina, l’incremento delle piste ciclabili, l’aumento delle aree verdi e delle strade alberate, la riqualificazione delle periferie, possono sicuramente rendere il nostro Comune “maggiormente attrattivo”