Fidapa in campo per l’Agenda 2030: a Monza le ‘Storie quotidiane di crescita sostenibile’

28 febbraio 2019 | 11:28
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Fidapa in campo per l’Agenda 2030: a Monza le ‘Storie quotidiane di crescita sostenibile’

A Monza un convegno sulle “Storie quotidiane di crescita sostenibile” promosso da Fidapa Monza e Brianza. Obiettivi dell’Agenda 2030 sempre più vicini.

Esistono anni che segnano un momento di passaggio. Sono simboli del cambiamento, appartengono di diritto alla nostra tradizione in modo collettivo, a volte universale. C’è una data – il 2030 – che ha questa ambizione: diventare un momento di svolta nella storia della nostra civiltà. Undici anni ci separano al raggiungimento dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’ ‘Agenda 2030’, programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Anche in Italia associazioni, partiti politici, gruppi di interesse, aziende, fondazioni, scuole stanno lavorando concretamente per dare il proprio contributo al raggiungimento dei goals. Si inserisce in questo contesto anche il convegno ‘Storie quotidiane di crescita sostenibile’ promosso e realizzato dalla sezione monzese di Fidapa BPW Italy, svoltosi martedì 26 febbraio a Monza presso le strutture della Biblioteca Carrobiolo.

In una sala al completo, Fidapa ha raccontato la sua mission a livello internazionale e ha dato spazio alle storie virtuose della realtà brianzola, con un occhio di riguardo per i temi femminili e la gender equality.

Fidapa, una realtà internazionale

Apre i lavori Raffaella Corti, Presidente Fidapa della sezione di Monza e Brianza che ringrazia sponsor, sostenitori, amministratori e amici giunti da tutta la provincia per il convegno. “Siete qui in molti – dichiara – pur essendo il pomeriggio di un giorno settimanale. Ci siete voi del territorio ma ci sono anche ospiti che hanno macinato chilometri per essere qui con noi e per questo vi dobbiamo dire grazie”.

A raccontare che cos’è la grande famiglia Fidapa c’è Pia Petrucci, Past Presidente Nazionale: “Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) ha una dimensione internazionale – afferma – è un’associazione che riunisce circa 11 mila socie e appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) presente in 95 Paesi del mondo. In Italia ci difendiamo bene: abbiamo 300 sezioni su tutto il territorio nazionale raggruppate in 7 distretti. Siamo un movimento di opinione indipendente, portiamo avanti campagne e battaglie che mettono al centro delle proprie riflessioni le donne e i temi di genere. Siamo orgogliose del lavoro che facciamo e della dimensione internazionale della nostra associazione: adesso, dopo tanti anni, siamo anche nel Board internazionale con due delle nostre iscritte”.

Lavorare per il futuro del pianeta

Al centro della discussione soluzioni innovative e buone pratiche di aziende, enti, associazioni e scuole con l’obiettivo di lasciare alle generazioni future un mondo giusto e sostenibile. Tre i panel coordinati dalla giornalista Federica Balestrieri – ex volto Rai adesso imprenditrice sociale – rispettivamente ‘Pianeta’, ‘Persona’, ‘Prosperità’.
“C’è bisogno di un cambiamento vero – dichiara Alberto Dossi di Sapio S.p.a. – e noi ci stiamo provando tramite fonti alternative di energia pulita e rinnovabile per il futuro. Crediamo nelle potenzialità dell’idrogeno, che ha tanti punti di forza ma purtroppo non è green. Abbiamo quindi creato un vettore pulito che trasforma l’idrogeno in energia. È una gara in salita: anche se non è facile stiamo lavorando per migliorare i nostri numeri e investire sull’innovazione”.

“Possiamo tutti fare la differenza – aggiunge Laura Parigi di NPI Italia che promuove tramite best practice la cultura del risparmio idrico – anche con gesti quotidiani. Dobbiamo prima di tutto acquisire il concetto di consapevolezza. Nel mondo un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile e due miliardi e mezzo ne ha disposizione esclusivamente tramite pozzi, questo vuol dire, banalmente, niente corrente elettrica. In Italia c’è una dispersione d’acqua del 40% circa e anche se la nostra provincia è virtuosa – solo il 12% di dispersione – il problema esiste. Vi posso dare un consiglio che potete mettere in pratica già da oggi: quando fate la doccia cronometratevi e dalla volta dopo cercare di diminuire il tempo, se lo facessimo tutti sarebbe un gesto importante per il pianeta”.

Un’attenzione per le imprese e la città

Presenta una delle storie di crescita sostenibile anche Nicola Caloni di ‘Caloni Trasporti’, sponsor del convegno. Il progetto illustrato è ‘Museo’ (Monza Urban Sustainable e-logistics), che mira a rendere più efficiente il sistema di distribuzioni delle merci in ambito urbano, in armonia con l’ambiente. “Bisogna creare un sistema integrato che permetta di evitare gli sprechi. – racconta – Se tutto è disorganizzato ho delle dispersioni alla base. La strategia da seguire è coinvolgere in ogni passaggio i fruitori di un servizio e l’amministrazione comunale. Noi con Monza stiamo facendo un test pilota: raccogliamo i dati per capire le esigenze del territorio e portare miglioramenti reali”.

Il diciottesimo obiettivo

“Abbiamo anche un diciottesimo obiettivo – racconta Paola Cairoli Past Presidente Fidapa Monza e Brianza – e consiste nel mettere al centro di tutti i goals il genere femminile. Da qui il sottotitolo del nostro incontro: ‘Dare forza alle donne’”. Un discorso che si sposa perfettamente con il progetto presentato da Synlab CAM, che ha aperto nel capoluogo di provincia un centro medico dedicato al Benessere e alla Salute della Donna. “CAM Lei – ci racconta Federica Gironi – è un centro pensato per ogni età della vita di una donna. Siamo partiti dai dati: le donne consumano più farmaci degli uomini, per loro si hanno più effetti collaterali. Abbiamo agito ‘di pancia’ andando ad affrontare quei problemi che spesso le donne stesse considerano come secondari, trascurabili, ma invece determinanti per vivere al meglio la propria esistenza. L’intero spazio del centro è costruito come se fosse un ambiente domestico rassicurante e amico: facciamo sentire le donne accolte, a proprio agio”.

Una giornata ricca di spunti

I numerosi progetti illustrati costituiscono un primo passo per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, anche nel territorio brianzolo. È possibile conoscere tutte le storie di eccellenza raccontate durante il convegno scrivendo una mail alla sezione monzese di Fidapa a monzabrianza.fidapa@gmail.com. Fidapa MB è anche sui social e all’indirizzo www.fidapanordovest.org.

Sono intervenuti al convegno oltre ai sopracitati: Grazia Mura, Presidente Fidapa distretto Nord-Ovest, LedaMantovani, Past President del distretto Nord-Ovest, Letizia Caccavale, Presidente del consiglio Pari Opportunità Regione Lombardia, Simonetta Cavalieri, Presidente Social Innovation Society, Fabio Zardini, Patagonia Italia, Lorenzo Torresin e i ragazzi dell’ITI Hensemberger, Fabio Massimo Marchetti del Rotari Club Monza Villa Reale, Paolo Gibello, Fondazione Deloitte, Alessandro Mele di Comete, Martina Sassoli, Assessore all’Urbanistica del comune di Monza, Alice Minuto, rappresentante di Young Fidapa e Michela Allievi che ha presentato una collezione di moda realizzata per il progetto ‘Ditale 2.0’ del Laboratorio Sartoria Creativa.