Iscriversi all’Università, al Liceo Parini di Seregno arrivano due giorni di orientamento

Il 19 e il 21 febbraio i ragazzi del triennio, anche di altre scuole, potranno incontrare docenti di molte Università milanesi e lombarde ed ex studenti dell’istituto brianzolo.
Scegliere se andare o meno all’Università, quindi decidere quale facoltà frequentare è un passo tra i più importanti per uno studente delle scuole superiori. Che si trova spesso a dover fare una difficile valutazione, da un lato, tra le proprie inclinazioni naturali e aspirazioni e, dall’altro, le possibili prospettive professionali.
La precarietà dilagante, che oggi caratterizza un mercato del lavoro sempre più frammentato e labile sul fronte dei diritti, non facilita il compito dei giovani. Tanto che, tra ripensamenti e pause di riflessione, molti, anche a Monza e in Brianza, entrano nella schiera dei Neet, acronimo inglese di “not (engaged) in education, employment or training”, cioè persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione.
Il mondo della scuola ha cominciato da poco a capire che deve scendere in campo e fare la propria parte su questo fronte. Così il Liceo Parini di Seregno, dotato degli indirizzi Scienze umane, Economico sociale e Linguistico, ha avviato “Parini Orienta”, una due giorni di workshop di orientamento post diploma. L’iniziativa, giunta quest’anno alla quarta edizione e dedicata principalmente a tutti gli studenti delle classi IV e V dell’Istituto brianzolo, ma aperta anche alle classi III e a studenti esterni, si svolgerà nella sede di via Gramsci il 19 e il 21 febbraio dalle 14 alle 17.
“Al primo appuntamento (programma 19 febbraio), valido anche come ore di formazione per l’alternanza scuola/lavoro, sono invitati docenti referenti dei principali atenei di Milano, Bicocca, Statale, Cattolica e Iulm e di alcune province lombarde limitrofe, tra cui Pavia, Bergamo e Brescia, per informare gli studenti del triennio sui percorsi formativi proposti” spiegano le docenti referenti del progetto Marina Colombo e Lucia Berardinelli.
“Al secondo incontro (programma 21 febbraio) parteciperanno circa 50 ex studenti del Liceo Parini che seguono diversi percorsi universitari – continuano – lo scopo, in questo caso, è di dare l’opportunità ai nostri ragazzi di conoscere l’esperienza, talvolta in itinere, talvolta appena conclusa, di chi li ha preceduti in questo lungo cammino, non sempre facile da affrontare”.
In entrambe le giornate di “Parini Orienta” la successione delle attività è divisa in sei aree tematiche: medico-sanitaria, psicosociale, umanistico-artistica, linguistica, economico-giuridica, tecnico-scientifica. Un modo per offrire la più ampia panoramica possibile e tutti gli elementi necessari per compiere la fondamentale scelta di cosa fare dopo il diploma.
L’iniziativa di orientamento organizzata dall’Istituto liceale di Seregno, che ha anche due succursali, una nella stessa città brianzola e l’altra a Lissone, si inserisce in un processo avviato negli ultimi anni dalle politiche europee e nazionali. In particolare tra gli obiettivi e le strategie di “Lisbona 2010” e di “Europa 2020” l’orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto come “diritto permanente di ogni persona” (linee_guida_orientamento).
Il tutto è stato poi rafforzato dalla Legge 107/2015. Che prevede la definizione di un “sistema di orientamento” per garantire e sostenere le scelte relative al progetto di vita di ogni studente, nella lotta alla dispersione e all’insuccesso formativo.
“Vogliamo fornire ai ragazzi un servizio che permetta loro di fare una scelta ponderata, considerate le proposte sempre più numerose di corsi universitari e post diploma – sostengono le docenti referenti del progetto – li abbiamo guidati per 5 anni, non possiamo non dare il nostro contributo per individuare un percorso che, se intrapreso con consapevolezza e vagliando tutte le opportunità, porterà a risulti positivi”.
“Orienta Parini”, in questo senso, sembra aver già registrato un successo. Almeno a giudicare dai dati riferiti all’edizione dello scorso anno scolastico. “Riguardo all’incontro con i docenti universitari hanno partecipato 231 studenti del triennio, pari al 35% degli iscritti, con la grande maggioranza che frequenta la classe quarta e oltre la metà dei ragazzi che proviene dall’indirizzo delle Scienze umane” affermano Marina Colombo e Lucia Berardinelli.
“Riguardo all’incontro con gli ex studenti del Parini, hanno partecipato 117 studenti del triennio, pari al 18% degli iscritti, con un’equilibrata adesione di studenti di quarta e di quinta e oltre la metà dei ragazzi proveniente dall’indirizzo Linguistico” continuano. Se tutto questo basterà per avere una strada più lineare verso il futuro, nessuno può saperlo. Intanto, però, si hanno maggiori competenze per riuscire a guidare la macchina.