Confimi ospita l’Ambasciatore D’Ungheria a Monza: “Siamo uno Stato in forte crescita”

A Monza Confimi incontra l’ambasciatore ungherese. Al centro del dialogo e possibilità di crescita per gli imprenditori brianzoli.
“Fare commercio può avvicinare due Paesi”. Sono queste le parole che riassumono l’incontro ‘Ungheria, Terra di opportunità‘ organizzato da Confimi Industria Monza e Brianza ieri mattina. Ospite dell’Associazione l’Ambasciatore ungherese Balazs Kohut, che si è confrontato con gli imprenditori del territorio sulle possibilità commerciali in Ungheria. Prima tappa di un percorso ad ampio respiro che, tra domande e richieste di chiarimento, ha stuzzicato l’interesse delle aziende brianzole presenti. Tre i grandi ambiti al centro del dibattito: meccanica, informatica e settore del legno-arredo.
Nei spazi della nuova sede dell’Associazione modera l’incontro Nicola Caloni, Presidente di Confimi MB: “Permettetemi– racconta in apertura – qualche riflessione personale. La mia esperienza mi ha dimostrato che quello in Ungheria è un mercato ampio, in continua crescita e favorevole sia in termini ambientali, che in termini fiscali. L’economia è stabile, la politica è attenta alle esigenze del territorio e ci sono degli indici di crescita molto interessanti. Insomma – continua – ci vedo bene lì”.
“L’Ungheria – prosegue l’ambasciatore Kohut – è uno dei Paesi nel cuore dell’Europa. La nostra economia in questi 30 anni ha fatto passi da gigante. Siamo vicini alla mentalità occidentale e il nostro, a differenza di America Latina, Europa dell’Est e Africa, è un mercato in crescita”.
Un Paese in crescita
I dati non mentono: da un anno a questa parte l’Ungheria è uno dei Paesi più attrattivi del mondo, tanto che Cina e Russia stanno lavorando per la creazione di un “corridoio di logistica” in grado di avvicinare questo Paese all’estremo oriente, in tempi record. È una realtà con un debito pubblico (73%) inferiore rispetto alla media, con un tasso di disoccupazione quasi nullo e con una crescita annua di circa +4%. Dal 2017 la tassa societaria per le imprese è al 9% e anche per quanto riguarda le persone fisiche sono in atto manovre fiscali volte a favorire la tassazione: dal 2011 è al 15% e sono in corso agevolazione per le famiglie numerose.
Da Budapest si raggiungono in aereo 6 capitali europee in meno di un’ora e la distanza con l’Italia è relativamente breve: da confine a confine si stimano circa 300 chilometri. Nell’ultimo decennio i valori degli immobiliari si sono quintuplicati e si prevede un raddoppio da qui ai prossimi anni.
Attualmente le imprese italiane in Ungheria sono 2875 e gli investimenti italiani nel Paese contano un fatturato di oltre 4 miliardi di euro.
“Il governo ungherese – racconta l’Ambasciatore alla platea – ha investito molto in questi anni, soprattutto nei settori della chimica, dell’informatica, della robotica, nel trattamento dell’acqua e nelle telecomunicazioni. Il nostro obiettivo è essere da qui a due anni il primo paese UE ad avere una copertura totale della rete 5G e sentiamo di poter arrivare a questo e ad altri obiettivi grazie agli investimenti che stiamo facendo nell’ambito dell’Università e della ricerca.
Pur essendo uno Stato piccolo (circa 10 milioni di abitanti, numeri simili alla regione Lombardia), stiamo diventando particolarmente attrattivi. Un esempio? La Cina ha investito in questi anni 1000 miliardi, per consolidare la propria presenza nel territorio”.
Le possibilità di investimenti, finanziamenti e sostegno alle aziende non mancano, ciò che l’Ambasciatore chiede agli imprenditori brianzoli è di portare in terra straniera quel ‘saper fare’ che ha reso il nostro territorio eccellenza a livello mondiale. “Nei prossimi giorni – continua l’Ambasciatore – il governo annuncerà un programma di finanziamento per le piccole – medie imprese. Abbiamo voglia di crescere e lo stiamo facendo: personalmente mi piacerebbe portare un po’ di ‘know-how’ brianzolo”.
Il punto di vista degli imprenditori
Diversi imprenditori sono intervenuti al dibattito e si sono confrontati con l’Ambasciatore, anche sottolineando i rischi concreti di un potenziale investimento. “Quello che mi preoccupa – racconta Stefano Bianconi, Presidente di Imprese Brianza – è la vostra quasi totale assenza di manodopera. Un paese con un basso livello di disoccupazione potrebbe seriamente essere un problema”.
L’Ing. Franco Gorettidi Assograph Italia srl aggiunge: “Bisogna anche discutere dei costi di trasporto: devono essere contenuti, se no l’investimento rischia di essere controproducente”.
“E’ un tema interessante quello di oggi – racconta Gabriella Meroni di OMR Italia Spa – che sicuramente interessa Confimi e tutti noi. Colossi hanno già deciso di investire in Ungheria, c’è un percorso di formazione anche legato all’Università che deve farci riflettere”.
Domande e spunti interessanti anche a proposito del settore del design, punto di forza della realtà brianzola: “c’è spazio anche per il design – risponde l’Ambasciatore – il Paese è in crescita, il mercato tira e qualche grande marchio è già arrivato”.
“La possibilità di investire c’è – chiude Nicola Caloni – e noi come Confimi ci siamo, vogliamo essere un riferimento concreto per gli imprenditori del territorio. Il punto secondo me è questo: ci sono le condizioni, ma se si decide di intraprendere questa strada bisogna poi portala avanti con serietà. Il dialogo con l’Ungheria resta aperto, abbiamo la disponibilità dell’Ambasciatore, e noi di Confimi Industria Monza e Brianza siamo pronti a confrontarci con tutte le aziende che si mostreranno interessate, non solo oggi, ma anche in un futuro prossimo”.