Ucciso e sciolto in acido: ergastolo per Rullo e sua madre Biancaniello

13 maggio 2019 | 10:02
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Ucciso e sciolto in acido: ergastolo per Rullo e sua madre Biancaniello

Il Tribunale ha accolto le richieste del procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e del pm Maura Ripamonti.

Non volevano ridargli i soldi avuti in prestito e per questo lo avrebbero prima sgozzato nella cantina di casa, poi avrebbero tentato di scioglierlonell’acido, senza riuscirci. Oggi pomeriggio alle 16.15 Raffaele Rullo e la madre Antonietta Biancaniello, sono stati condannati all’ergastolo per l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e la soppressione del cadavere di Andrea La Rosa, ex calciatore e dirigente del Brugherio calcio, i cui resti furono recuperati in un fusto di benzina, parzialmente sciolti nell’acido, nel bagagliaio dell’auto di Biancaniello a dicembre scorso.
Il Tribunale di Milano ha accolto le richieste di condanna del procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e il pm Maura Ripamonti. I giudici hanno disposto anche risarcimenti provvisionali complessivi per 275mila euro.

Madre e figlio sono inoltre imputati per il tentato omicidio della moglie di Rullo, che a quanto emerso fu drogata per poi simulare un tentativo di suicidio, per riscuotere una polizza vita da 150 mila euro.
Andrea La Rosa era scomparso il 14 novembre dello scorso anno, quando con l’inganno Rullo lo avrebbe attirato a casa sua, a Quartoggiaro. Lì, insieme a sua madre, l’uomo lo avrebbe sgozzato e poi infilato in un fusto di benzina pieno di acido. Il piano non riuscì, così a dicembre i due avrebbero deciso di spostare il corpo semisciolto in un terreno a Seveso. Biancaniello fu fermata dai carabinieri di Desio sulla Milano Meda, a Varedo, mentre era diretta in macchina con il bidone di metallo con dentro il cadavere proprio nel luogo dove avrebbe presumibilmente tentato di completare l’opera.