Vimercate, presentata al MUST la terza edizione di V_AIR

Presentata al MUST di Vimercate la terza edizione di V_AIR, Residenze Artistiche vimercatesi.
Un salto dal territorio al nomadismo. Il MUST di Vimercate ha aperto ufficialmente le porte alla terza edizione di V_AIR, con una curiosità tematica, praticamente opposta all’argomento guida della scorsa rassegna.
Il progetto di residenze artistiche lanciato due anni fa quasi come scommessa dall’Assessorato alla Cultura e improntato sulla valorizzazione della produzione artistica giovanile – un vero unicum nella provincia – è stato svelato domenica pomeriggio nella caratteristica cornice del cortile interno del museo.
Presenti all’opening il sindaco Francesco Sartini, l’assessore alla Cultura Emilio Russo e la curatrice artistica del bando, Maria Paola Zedda, insieme ai sei vincitori del concorso di selezione, a cui hanno aderito 46 artisti. Artisti selezionati che hanno già iniziato da una settimana a lavorare sulla loro personale interpretazione del tema di quest’edizione (in qualche caso interagendo già con il territorio), che riguarda appunto il nomadismo, declinato nei flussi migratori storici e contemporanei e nella mobilità attuale. Partendo dal contesto geografico in cui si trova inserita Vimercate.
A loro disposizione sono stati messi gli atelier del corpo principale di Villa Sottocasa. “Devo riconoscere che chiedere a dei giovani artisti come voi di misurarsi con il nostro territorio non è facile – ha spiegato Sartini – La nuova sfida è stata aver ampliato il campo anche a chi potesse dare una lettura diversa del nostro territorio. Per voi che state iniziando una carriera nel mondo dell’arte spero nascano occasioni di contaminazione, e che qualcuno, qualora sentisse il passo stanco della carriera, possa trovare l’appoggio in questa esperienza”.
Quest’anno il programma per poter interagire con le residenze, da parte dei visitatori, è ancora più ricco, con incontri, talk, laboratori e studio visit, che animeranno il percorso. Molto diverse fra loro le esperienze in gioco e le tipologie di opere che saranno realizzate dai protagonisti. Si va dal milanese Emanuele Dainotti, con i suoi video che elaborano il tema sulla paura della scomparsa della nazione di origine, e come l’appartenenza ad un territorio sia data per scontata.
A Roberto Picchi di Erba, “archeologo dei reperti del contemporaneo”, che punta a rappresentare percorsi e cambiamenti del territorio. Da Alessandra Sarritzu, cagliaritana, che ha in mente una narrazione fatta di parole e immagini sul nomadismo. C’è poi Jonida Xherri, albanese, che attraverso incontri con gli abitanti del territorio, produrrà due arazzi ricamati da perline che ripropongono una mappa di Vimercate.
Raffaella Romano, sorrentina, riflette invece sul tema della non presenza fisica del reperto archeologico. Infine Anne Cecile Surga, francese, usa gli intonaci per creare una scultura rappresentativa della società cittadina e dei suoi transiti interni.
GLI APPUNTAMENTI DELLE RESIDENZE ARTISTICHE VIMERCATESI
Lo Studio visit ritornerà domenica 19 maggio alle ore 17 con ingresso libero senza prenotazione. Sabato 18 maggio, in occasione della Giornata internazionale dei musei ICOM il museo sarà aperto gratuitamente fino alle ore 23, mentre alle ore 21 un “Talk” vedrà in dialogo Ivan Bargna, antropologo dell’Università Bicocca, Ettore Favini, artista premiato dal Comune di Milano per la sua opera Atlantico – nell’ambito di Leonardo 2019, Maria Paola Zedda, curatrice di V_AIR 2019.
Sabato 25 maggio, al termine del lavoro in atelier degli artisti,verrà inaugurata la mostra collettiva, che rimarrà aperta fino a domenica 30 giugno con visite guidate e laboratori didattici.