Celebrazione dei 205 anni di storia dell’Arma. Emozione e riconoscimenti per la Brianza

5 giugno 2019 | 17:48
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Celebrazione dei 205 anni di storia dell’Arma. Emozione e riconoscimenti per la Brianza

La 205° festa dell’Arma dei carabinieri celebrata al neo comando provinciale

Il neo costituito comando provinciale dei carabinieri di Monza ha celebrato oggi la sua prima festa dell’Arma nella sede di via Volturno, tra la partecipazione e il calore di familiari dei carabinieri e autorità civili e militari della provincia di Monza e Brianza. Tra i presenti, il prefetto di Monza Patrizia Palmisani, il procuratore della Repubblica Luisa Zanetti, il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, il sindaco di Monza Dario Allevi e tutti i sindaci del territorio. Nella cornice della caserma di via Volturno, una volta sede del Gruppo Monza ed ora Comando Provinciale, vestita festa con il tricolore issato sul pennone esterno al portone di ingresso e un tripudio di rosso e blu all’interno, il comandante Provinciale dei carabinieri di Monza Brianza Simone Pacioni ha  tracciato il bilancio di un anno di intenso lavoro che ha visto i militari delle 25 Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio provinciale impegnati quotidianamente a testimoniare la presenza concreta dello Stato.

Prima di concludere, dopo aver rinnovato la promessa da parte dell’Arma tutta di quotidiana dedizione, di vicinanza alle fasce più deboli, di determinazione nell’attività repressiva, ha voluto ringraziare i suoi Carabinieri per il quotidiano e silenzioso sacrificio e, soprattutto, le loro famiglie, che ne condividono i problemi di tutti i giorni e li rendono meno pesanti. Il Comandante Provinciale, al fianco dei rappresentanti delle altre forze armate e di Polizia, così come dei vertici istituzionali, ha consegnato nove riconoscimenti a militari che si sono distinti per il loro servizio alla cittadinanza.

L’encomio semplice è stato conferito all’appuntato scelto Antonio Piccirillo, addetto alla stazione carabinieri, con la motivazione: “con elevata professionalità, coraggiosa determinazione e prontezza operativa, traeva in arresto dopo concitata colluttazione, un individuo armato di forbici e in grave stato di alterazione”, Vimercate, 2 febbraio 2018. Al brigadiere Attilio Greco e all’appuntato Salvatore Guarnieri, addetti al Nucleo Operativo Radiomobile di Monza, con la motivazione: “elevata professionalità, cosciente sprezzo del pericolo e coraggiosa determinazione, non esitavano ad opporsi all’inseguimento di un malvivente armato di pistola, che rivolgeva contro di loro l’arma carica, riuscendo a bloccarlo ed arrestarlo dopo una violenta colluttazione”, Monza, ottobre 2017. Al luogotente carica speciale Giorgio Scalisi e al Luogotenente Biagio De Pascalis, addestti al Nucleo Investigativo del Gruppo, con la motivazione: “evidenziando professionalità, senso del sacrificio e intuito investigativo, fornivano determinante contributo ad attività investigativa conclusasi con l’arresto del responsabile di un efferato omicidio, poi condannato all’ergastolo”, provincie di Monza e Brianza e Milano, febbraio 2016, dicembre 2017. Ai luogotenenti carica speciale Stefano di Bartolo e Biagio Iscaro e al maresciallo maggiore Angelo Pulvirenti, addetti al Nucleo Investigativo del Gruppo, con la motivazione: “evidenziando professionalità e spiccato intuito investigativo, fornivano determinante contributo a tre distinte attività investigative a carico di altrettante organizzazioni criminali dedite a rapine, furti e ricettazione, concluse con l’arresto di 34 persone, il recupero di parte della refurtiva e il sequestri di arnesi atti allo scasso”. Territorio nazionale, agosto 2016, maggio 2018. Al maresciallo maggiore Stefano Mazzola e al vice brigadiere Otello D’Alessio, addetti alla stazione di Vimercate, con la motivazione: “evidenziano elevata professionalità, non comune senso del dovere e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo ad attività di indagine nei confronti di un gruppo criminale dedito a rapine, responsabile di 21 episodi delittuosi. L’operazione consentiva di assicurare alla giustizia 8 malviventi”, province di Monza e Lecco, novembre 2017, aprile 2018. Al luogotenente Sebastiano Ciancimino, al brigadiere capo Giampiero di Nunno, al brigadiere Salvatore Clemenza e all’appuntato Angelo Capogrosso, comandate e addetti all’Aliquota Radiomobile di compagnia, con la motivazione: “evidenziano professionalità, senso del sacrificio e intuito investigativo, fornivano determinante contributo ad attività investigativa che consentiva di disarticolare 4 distinti sodalizi criminali dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’arresto di 31 malviventi e il sequestro di significativo quantitativo di droga”, province di Milano e Monza e Brianza, ottobre 2015, giugno 2017. Agli appuntati scelti Andrea Ria e Giuseppe Ferraro e all’appuntato Ciro Fusco, addetti a compagnia distaccata, con la motivazione: “evidenziando senso del dovere, spiccata iniziativa e ferma determinazione, non esitavano ad affrontare due malviventi in flagrante rapina ai danni di un istituto di credito, traendoli in arresto. L’intervento consentiva il recupero dell’intera refurtiva, nonché di armi”, Briosco, 10 novembre 2017. All’appuntato scelto qualifica speciale Roberto Adamo, addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile di compagnia distaccata, con la motivazione: “evidenziando senso del dovere, spiccata iniziativa e ferma determinazione, non esitava a soccorrere e trarre in arresto un malvivente che, armato di coltello, appena perpetrate tre rapine, anche a danno di anziani, era precipitato nelle acque del fiume Lambro nel corso della fuga”, Monza, 29 novembre 2017. Agli appuntati scelti Giuseppe Scrima ed Emanuele Montemurro, addetti al Nucleo Operativo Radiomobile di compagnia distaccata, con la motivazione: “evidenziando professionalità, determinazione e sprezzo del pericolo, non esitavano ad affrontare, immobilizzare e disarmare un uomo, in stato di alterazione e armato di coltello, che aveva aggredito e sequestrato in casa la propria compagna. L’intervento si concludeva con l’arresto dell’esagitato scongiurando così gravi conseguenze”, Masate, 27 ottobre 2017.