+Europa Brianza denuncia: “Il carcere di Monza è tra i più sovraffollati d’Italia”

Delegati hanno ascoltato criticità della casa circondariale di San Quirico.
Lunedì 17 giugno, tre attivisti di “+Europa Brianza” hanno visitato la casa circondariale di Monza, in occasione trentaseiesimo anniversario dell’arresto di Enzo Tortora e in accordo con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. I delegati hanno incontrato la direttrice dell’istituto, dottoressa Maria Pitaniello, e un rappresentante della Polizia penitenziaria, ricevendo le loro osservazioni. Hanno poi visitato la sezione di prima accoglienza, le sezioni 2 e 4 del circuito di media sicurezza in regime di custodia aperta (con le porte delle celle che restano aperte durante la giornata), la sezione dedicata agli ospiti in monitoraggio sanitario/psichiatrico e la sezione di isolamento, dove attualmente è presente un solo detenuto con problemi psichiatrici.
L’associazione, in una nota, ha poi comunicato come “la casa circondariale di Monza presenta una delle situazioni di peggiore sovraffollamento carcerario in Italia” dove gli ospiti “tutti di sesso maschile, sono 648 su una capienza di soli 403 posti, per un sovraffollamento del 161%, di cui 287 stranieri, ovvero il 44%”. Particolarmente difficile il quadro legato alle dipendenze, “con 295 detenuti che soffrono di problemi legati all’alcol, alle sostanze stupefacenti o al gioco d’azzardo.” La situazione di maggior sovraffollamento e fragilità si trova nelle sezioni del circuito di “media sicurezza”.
“La direttrice del carcere ha lamentato l’eccessivo turn-over del personale medico, assunto mediante contratti a termine, mentre sarebbe necessaria una presenza prolungata e costante”, ha scritto Francesco Condò, referente della delegazione, che ha proseguito “un altro problema è quello della carenza di educatori, che sono solo quattro invece dei sei previsti dall’organico, mentre positivo è l’avvio nei prossimi giorni dei lavori di ristrutturazione dell’ex settore femminile e della caserma di polizia penitenziaria interna, finora inagibili, la cui messa a disposizione potrebbe arginare il sovraffollamento della struttura”. Infine l’associazione ha reso noto che in due camere di mancavano le lenzuola, con gli ospiti che dormivano su un materasso in gommapiuma e un cuscino privo di rivestimento.