Seregno, scoperti in un laboratorio 5 clandestini e 14 lavoratori irregolari

27 settembre 2019 | 15:24
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Seregno, scoperti in un laboratorio 5 clandestini e 14 lavoratori irregolari

La scoperta è della Guardia di Finanza di Seregno, all’interno di un laboratorio di note griffe nazionali ed estere

Cinque clandestini e 14 lavoratori irregolari sono stati scoperti in un laboratorio per il confezionamento di abbigliamento di Seregno.

La scoperta è della Guardia di Finanza di Seregno, all’interno di un laboratorio di note griffe nazionali ed estere.

Nel corso dell’apertura di una verifica fiscale, avviata nei confronti di una società di Seregno gestita da imprenditori di nazionalità cinese, le Fiamme Gialle brianzole hanno identificato, tra l’altro, tutti i dipendenti presenti nel laboratorio, intenti a svolgere la propria attività lavorativa.

I preliminari accertamenti eseguiti nei confronti dei lavoratori della società hanno messo in luce che cinque cittadini di nazionalità cinese, tre uomini e due donne, sono risultati sprovvisti dei documenti d’identità e del permesso di soggiorno sul territorio italiano.

Pertanto sono stati sottoposti ai rilievi foto-dattiloscopici, necessari per una compiuta identificazione, all’esito dei quali sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato e messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della locale Questura per l’applicazione della normativa in materia di immigrazione clandestina.

Conseguentemente è stato altresì denunciato, per sfruttamento della manodopera clandestina, il legale rappresentante della società.

È  tutt’ora al vaglio dei finanzieri la posizione degli altri 14 lavoratori presenti nel laboratorio, anche ai fini dell’applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale nel caso in cui venisse riscontrato l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria, in una misura superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.

L’azione delle fiamme gialle rientra in un più ampio piano di contrasto al sommerso da lavoro programmato dal comando provinciale di Monza, volto ad individuare le più gravi manifestazioni di illegalità collegate allo sfruttamento di manodopera che, oltre ad alterare le regole del mercato con forme di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici onesti, rappresenta, principalmente, una grave forma di prevaricazione dei diritti dei lavoratori stessi ai quali non vengono riconosciuti le tutele previdenziali e contributive previste per legge.