Pedemontana e diossina, il sindaco: “Seveso non ha alcuna intenzione di subire”

Soddisfatto il sindaco di Seveso, Luca Allievi: «Il risultato ottenuto è il frutto di un lavoro congiunto di diversi comuni della zona. Per noi salute e sviluppo del territorio non devono più essere in antitesi».
«Ho fatto e farò di tutto affinché Seveso, che tanto ha già pagato in passato in fatto di salute e di danni all’ambiente, non abbia ripercussioni negative». A dirlo è il sindaco Luca Allievi, a proposito della richiesta di modifica del progetto di bonifica di Pedemontana, sottoscritta insieme ai primi cittadini di Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio, discusso e infine accettato dai dirigenti di Apl (Autostrada Pedemontana Lombarda) nel corso della conferenza dei servizi tenutasi martedì 17 settembre in Regione Lombardia. La tratta B2 dell’autostrada, ormai da anni bloccata a Lentate sul Seveso, risulterebbe contaminata da diossina in seguito all’incidente del 1976 passato alla storia come “l’incidente Icmesa” o “il disastro di Seveso”.
Già in precedenza erano arrivate, da parte dei gruppi ambientalisti della zona, delle critiche in riferimento alle specifiche del progetto proposto da Apl per bonificare il terreno interessato dai lavori della tratta B2 dell’autostrada. Allievi, che pure non condivide le posizioni anti-Pedemontana e che anzi, da buon leghista, la considera l’autostrada «un’infrastruttura necessaria per lo sviluppo del territorio», ha comunque voluto prendere delle misure per tutelare il territorio e la popolazione, in accordo con gli altri comuni coinvolti. I sindaci, in particolare, sono riusciti a ottenere una modifica di metodologia: il campionamento per il collaudo verrà effettuato mediante sondaggi “a mano” con fustelle, e non, invece, con l’escavatore meccanico, che riprodurrebbe il rischio di aerodispersione della diossina. È stata accolta, inoltre, anche la richiesta di effettuare la bonifica oltre i 20 centimetridi scavo nelle maglie ove l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale riscontrasse nell’aliquota del campione da essa acquisita concentrazioni elevate di contaminante.
«Il risultato ottenuto è il frutto di un lavoro congiunto di diversi comuni della zona interessata dalle opere per la realizzazione della tratta B2 dell’Autostrada Pedemontana Lombarda – commenta ancora Allievi – . In questo caso si può proprio parlare di “unione che fa la forza” perché unendo le forze abbiamo potuto avvalerci di una consulenza tecnica di valore, che ci ha dato l’opportunità di richiedere modifiche migliorative a un progetto di bonifica già tutelante dei cittadini, residenti e di passaggio. Nei mesi scorsi avevo dichiarato che il comune di Seveso non ha alcuna intenzione di subire passivamente eventuali decisioni calate dall’alto che dovessero mettere a repentaglio la salute dei suoi abitanti. Come amministrazione comunale continueremo a verificare e a controllare che tutti gli studi e le analisi siano corrette, senza speculazioni sulla pelle dei cittadini. Ribadisco che per noi salute e sviluppo del territorio non devono più essere in antitesi».