Monza, bomba molotov contro il sindacato CUB: seconda intimidazione da gennaio

5 ottobre 2019 | 16:29
Share0
Monza, bomba molotov contro il sindacato CUB: seconda intimidazione da gennaio

Nella notte ignoti hanno forzato la tapparella di una delle finestre per poi lanciare all’interno degli uffici la bomba. A gennaio era stata incendiata l’auto di una delegata sindacale

Bomba contro il sindacato Cub di Monza. È successo nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 ottobre: intorno alle 3.30, in via Piave, traversa di via Mentana, qualcuno rimasto ignoto ha forzato la tapparella di una delle finestre per poi lanciare all’interno degli uffici una bomba molotov.

Subito è divampato un incendio che ha allarmato i residenti ai piani superiori della palazzina, che hanno dato l’allarme. Sul posto i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme,  mentre Carabinieri e Polizia di Stato hanno effettuato i rilievi per la ricostruzione di quanto accaduto.

Nessuno è rimasto ferito, mentre le fiamme hanno danneggiato gli uffici. Il tempestivo intervento dei pompieri, ha anche evitato l’evacuazione degli abitanti ai piani superiori.

In corso le indagini per risalire ai responsabili, anche se la mente va subito a un atto intimidatorio, come del restano scrivono sulla loro pagina Facebook i sindacati stessi.

«Si tratta di un atto gravissimo, in chiaro stile da “intimidazione mafiosa”, contro la nostra continua e coerente attività in difesa dei diritti dei lavoratori – hanno scritto i sindacati Faica-Cub sulla pagina Facebook – Sul territorio brianzolo la presenza della CUB è storica, molte sono state e continuano ad essere le lotte che i lavoratori e gli operatori sindacali della CUB realizzano ogni giorno.  La CUB di Monza conosce già molto bene questo tipo di intimidazioni: a gennaio è stata incendiata, proprio fuori dal suo posto di lavoro, l’auto di Laura, delegata sindacale della CUB alla Rovagnati di Villasanta (MB), che aveva condotto degli scioperi contro le cooperative interne che, con il gioco dei cambi d’appalto, volevano licenziare 15 persone». E ancora: «Di certo queste minacce non ci spaventano e non ci faranno indietreggiare neanche di un passo».

Sull’episodio si è espresso l’onorevole della Lega Massimiliano Capitanio: «Quanto accaduto questa notte a Monza è non solo di una gravità inaudita, ma anche un episodio inaccettabile che tutti, senza distinzioni, dobbiamo condannare – ha commentato – Questi atteggiamenti mafiosi vanno estirpati e repressi. Noi della Lega condanniamo senza se e senza ma atti di questa natura che altro non sono che vigliacche intimidazioni a stampo mafioso. Il confronto e anche la lotta delle idee avviene soltanto su piani pacifici. Anche per questo esprimo massima solidarietà e vicinanza agli esponenti del sindacato».