Parco di Monza, arresto cardiaco e la corsa dei cittadini ‘salvacuore’, Carabinieri e soccorritori

28 ottobre 2019 | 00:05
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Parco di Monza, arresto cardiaco e la corsa dei cittadini ‘salvacuore’, Carabinieri e soccorritori

“La rianimazione è stata eseguita perfettamente, da manuale, ed è per questo che il 35enne è riuscito ad arrivare al San Gerardo con gli occhi aperti”, ci racconta la presidente di Brianza per il Cuore, Laura Colombo Vago.

L’uomo soccorso al parco di Monza, colpito da un arresto cardiaco è ancora in terapia intensiva. Solo la presenza nel Parco di Monza del defibrillatore gli ha salvato la vita. Sono stati momenti concitati e di paura quelli che si sono vissuti poco dopo le ore 11:00 lungo viale Cavriga.

Solo oggi emergono maggiori dettagli di un salvataggio che ha del miracoloso. Pare siano stati due passanti, due ciclisti a precipitarsi ad aiutare il trentacinquenne che si era appena accasciato a terra davanti a loro. Uno ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco, l’altro è corso a prendere il Dae. Nel frattempo erano stati allertati i soccorsi e i primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri. Che a loro volta hanno in dotazione in auto un defibrillatore e che sono stati addestrati per eseguire le manovre di rianimazione. Sul posto arriva anche l’elisoccorso. Insomma, una sinergia di azioni che ha permesso di restituire al 35enne la coscienza che era venuta meno.

Il commento

La rianimazione è stata eseguita perfettamente, da manuale, ed è per questo che il 35enne è riuscito ad arrivare al San Gerardo con gli occhi aperti”, ci racconta la presidente di Brianza per il Cuore, Laura Colombo Vago, dopo aver parlato con i rianimatori del 118.

Ora il defibrillatore che ha salvato la vita all’uomo si trova nella sede della Onlus: “Ogni volta che vengono utilizzati, devono essere resettati, subito dopo tornano in postazione. Il numero dei defibrillatori nel parco peraltro, dovrebbe aumentare, a giorni, di 3 unità, arrivando a 8″.

Forse non tutti sanno che proprio grazie a Brianza per il Cuore Monza è la città più cardioprotetta d’Italia.

Attualmente il 35enne si trova ancora ricoverato in terapia intensiva cardiologica.

L’importanza dei corsi di rianimazione e dei defibrillatori

Grazie alla cooperazione di due cittadini ‘salvacuore’, all’intervento dei Carabinieri e dei soccorritori, ancora una volta una vita è stata salvata. La molteplicità di corsi di rianimazione cardio-polmonare, organizzati costantemente sul territorio da associazioni come Brianza per il Cuore, e la rapidità d’intervento (non smetteremo mai di ripetere che si parla di soli 5 minuti preziosi), ci hanno permesso di raccontare una storia a lieto fine, una buona notizia (anche se, quest’ultima, con un po’ di ritardo e qualche complicazione).

Foto di repertorio MBNews