Traffico di rifiuti tra Lombardia, Campania e Calabria: l’ex Snia nelle carte

8 ottobre 2019 | 11:44
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Traffico di rifiuti tra Lombardia, Campania e Calabria: l’ex Snia nelle carte

Arrestate 11 persone, responsabili del riempimento di capannoni abbandonati nel Nord Italia per lo stoccaggio abusivo dei rifiuti

Compare anche la SNIA di Varedo tra le località coinvolte nell’operazione che ha portato nella mattinata di lunedì 7 ottobre all’arresto di 11 persone ritenute appartenenti a un sodalizio criminoso dedito al traffico illecito di rifiuti e responsabili del riempimento di numerosi capannoni abbandonati nel Nord Italia e di tombamento in una cava dismessa in Calabria.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Torino, Napoli. Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, sono state prosecuzione dell’Operazione “Fire Starter” che nell’ottobre del 2018 aveva portato all’arresto di 6 soggetti responsabili del traffico di rifiuti e del rogo del capannone di Corteolona (PV).

Ne è emersa un’organizzazione criminale, capeggiata da soggetti di origine calabrese, tutti con numerosi precedenti penali, i quali, attraverso una struttura composta da impianti autorizzati e complici, trasportatori compiacenti, società fittizie intestate a prestanome e documentazione falsa, gestivano un ingente traffico di rifiuti urbani e industriali provenienti da impianti campani e finivano in capannoni abbandonati del Nord Italia o interrati in Calabria.

Nelle carte dell’inchiesta compare anche la SNIA, dove nell’agosto dello scorso anno sono state scoperte quattro tonnellate di rifiuti abbandonati, ma anche capannoni sequestrati a Gessate e Cinisello Balsamo.

Secondo le indagini i rifiuti solidi urbani e non provenienti dal Napoletano e venivano stoccati in capannoni dismessi del Nord e in una cava in Calabria, con la creazione di  discariche abusive per oltre 14mila tonnellate di rifiuti di ogni natura e un volume complessivo di illeciti profitti stimato in oltre 1,7 milioni di euro nel solo 2018.

(foto repertorio)