Sciopero del clima, Fridays For Future Monza cambia strategia: “Veniteci a conoscere”

29 novembre 2019 | 13:37
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Sciopero del clima, Fridays For Future Monza cambia strategia: “Veniteci a conoscere”

Tornano i ragazzi e le ragazze di FFF Monza per il 4° sciopero globale. Stand e tavoli tematici in Piazza Trento e Trieste fino alle ore 16.00.

Sono pochi rispetto ai numeri a cui ci avevano abituati. Eppure la grinta dei ragazzi di Fridays For Future Monza è sempre la stessa. In occasione del 4° sciopero globale del clima, i giovani attivisti green, sono tornati questa mattina, venerdì 29 novembre, in Piazza Trento e Trieste, per parlare delle politiche locali volte a contrastare il cambiamento climatico.

«Non puntavamo ai grandi numeri delle scorse manifestazioni – chiarisce Nicolas Torri, coordinatore provinciale – anzi, c’è più gente di quanti immaginassi. Resteremo qui tutto il giorno con degli stand preparati da noi. Sarà una bella occasione per raccontare ciò che stiamo facendo in Brianza. Veniteci a conoscere e confrontiamoci insieme».

Il sit-in dei Fridays For Future, l’acronimo è FFF, porta il nome di Block Fridays, una risposta simpatica e un po’ provocatoria al Black Fridays dei grandi magazzini. In piazza, fino alle ore 16.00, 5 tavoli tematici: fashion e cura di sé, alimentazione e spreco alimentare, energia, turismo sostenibile e mobilità. All’apertura di questa mattina circa 150 persone.

Un corner per parlare di mobilità

Tra gli stand uno dedicato esclusivamente alla mobilità, per chiedere alla politica alternative concrete alle quattro ruote. Ne abbiamo parlato con Andrea e Simone, i due FFF Monza che coordinano il tavolo.

«Presentiamo oggi dei dati interessati che meritano di essere conosciuti – ci raccontano. – La tratta Monza-Milano in auto costa 2,5 di CO2 all’ambiente e sappiamo tutti quante persone ogni giorno si spostano verso il capoluogo lombardo. C’è di più per quanto riguarda la nostra città: la velocità media delle auto a Monza, 30 chilometri orari, è la più bassa di tutta la Lombardia. Ciò crea inquinamento record, traffico, congestioni nelle aree interessate. A fronte di questi dati noi chiediamo un investimento maggiore per i mezzi pubblici e le ciclabili».

Dichiarazione di emergenza climatica: in Brianza approvata in 5 comuni

Come sta andando, invece, la dichiarazione di emergenza climatica promossa da FFF nei comuni brianzoli? «Qualcosa si muove, ma siamo all’inizio – ci dicono Nicolas e Benjamin, due dei membri più attivi. «Per adesso sono cinque i comuni che hanno dichiarato l’emergenza climatica: Agrate, Cesano Maderno, Triuggio, Villasanta e Vimercate. E’ stata invece bocciata a Lentate».

«Per quanto riguarda Monza – aggiunge Nicolas – c’è stato un gruppo di minoranza che l’ha proposta in consiglio, ma poi la maggioranza li ha convinti a ritirare la mozione, dicendo loro che avrebbero instaurato un dialogo con noi. Per ora non siamo stati contattati».

Tra i sostenitori del movimento anche l’astronauta brianzolo Paolo Nespoli

Intanto continuano a sommarsi i supporter del movimento globale lanciato dall’attivista svedese, Greta Thunberg. Tra loro anche l’astronauta brianzolo Paolo Nespoli.

«E’ fondamentale che i giovani prendano in mano il loro futuro – si legge in una recente intervista. – Comprendo questa attenzione per i tempi ambientali e credo sia utile la loro rabbia, perché è vero che a lungo noi adulti abbiamo ignorato la questione. Vado spesso a parlare con i ragazzi delle scuole: lo spazio accende le fantasie e quindi le domande dei giovani. Mi auguro saremo in grado di dargli anche delle risposte, pratiche ed etiche».

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