Arcore, il sindaco spiega la fine dell’Asilo San Giuseppe. “Decisione sofferta”

“E’ dal 2012 – ha spiegato il sindaco Colombo- che dialoghiamo con il cda e con gli operatori invitandoli a un ripensamento in termini di gestione economica e chiedendo di valutare la possibilità di costituire una cooperativa.”
E’ stato un epilogo lungo, sofferto ma che, in un modo o nell’altro, era già scritto da diverso tempo. Secondo l’amministrazione comunale, da oltre dieci anni. La parola fine della storia dell’asilo San Giuseppe di Arcore lo hanno decretato i numeri. I soli debiti con i fornitori superano i 180 mila euro. Difficile quantificare il restante disavanzo che si perde tra le pagine dei contratti di mutuo e di fidi sottoscritti con le banche.
La notizia della decisione di non raccogliere più iscrizioni dei bambini di 3 anni che quindi avrebbero iniziato a settembre il primo anno di scuola dell’infanzia, è di ieri ma la decisione è stata presa nel corso dell’ultima assemblea del Cda della Fondazione. Notizia che ha scatenato una manifestazione dei genitori mercoledì 22 gennaio sera (clicca qui).
A fare chiarezza sul futuro dell’asilo S. Giuseppe ci ha pensato giovedì sera il sindaco in una conferenza stampa fiume in cui ha chiarito i passaggi della storia delicata e difficile della scuola cara a tante generazioni di arcoresi.
“L’asilo S. Giuseppe è una scuola privata – ha spiegato il Sindaco Rosalba Colobo-. Questo è un aspetto fondamentale da capire e da trasmettere. Il Comune nel corso degli anni ha sostenuto la scuola privata riconoscendo dei contributi come sostegno per le iscrizioni dei bambini residenti in città”. Contributi che, in termini molto ridotti, vengono dati anche alle altre scuole private. Dal 2011 l’amministrazione comunale ha versato alla Fondazione oltre 1,6milioni di euro per sostenere la scuola, raggiungendo in alcuni momenti i 2mila euro di contributo per alunno.
La convenzione in essere tra il Comune e la scuola scadrà a giugno e a settembre dovrebbe comunque essere rinnovata ma con un contributo nettamente inferiore rispetto a quanto dato in passato (lo scorso anno era di 90mila euro) anche a fronte di un drastico calo del numero di bambini iscritti che in pochi anni si è dimezzato. Una chiusura dei rubinetti che equivale, di fatto, alla fine di un sostegno economico essenziale per il sostentamento della scuola. “La Corte dei Conti nel 2018 – ha precisato il sindaco- ha comunicato che l’Ente pubblico non può elargire fondi che abbiano caratteristica di ripianare i debiti di un ente privato“.
Da qui l’invito alla scuola di non accettare più nuove iscrizioni e la necessità di trovare una soluzione per i 39 bambini arcoresi che hanno già iniziato il percorso scolastico tra le mura dello storico asilo. L’ipotesi su cui sta lavorando la giunta è quella di spostare le due classi dei bambini di 4 e 5 anni all’interno della scuola di via Monginevro. Ipotesi complicata perché si tratterebbe di inserire all’interno di una struttura statale due classi di una scuola privata.
Per quanto riguarda l’asilo nido invece la soluzione potrebbe essere quella di prendere in gestione l’asilo nido di proprietà comunale della Devero. per farlo, però, c’è la necessità per il personale di costituirsi in cooperativa.
“E’ dal 2012 – ha spiegato il sindaco Colombo- che dialoghiamo con il cda e con gli operatori invitandoli a un ripensamento in termini di gestione economica e chiedendo di valutare la possibilità di costituire una cooperativa. Sempre nel periodo 2012-2013 abbiamo invitato a un ragionamento sul progetto della scuola nell’area Falck”. Inviti, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, caduti nel vuoto.
La questione dell’asilo San Giuseppe ha scosso evidentemente l’intera cittadinanza a partire dai rappresentanti politici (clicca qui). La Lega ha organizzato una manifestazione per l’8 febbraio. Gli esponenti del Caroccio hanno evidenziato anche le difficoltà logistiche per i genitori nel raggiungere, eventualmente, l’asilo nell’area Falck in considerazione della chiusura (ormai prossima) del passaggio a livello.
“Già in passato – si legge in una nota diramata dalla sezione di Arcore della Lega- , da oltre un anno, la Lega di Arcore aveva sollevato le sue perplessità in merito alla gestione della struttura, liquidate tuttavia dall’Amministrazione come paure infondate, tanto che, a novembre 2019, l’Assessore Palma pubblicamente, sia in Consiglio Comunale che mediante dichiarazione sui giornali, aveva rassicurato la popolazione, sostenendo che il San Giuseppe sarebbe rimasto aperto”.