Monza due incidenti al giorno, ecco la mappa. Nel 2016: 4 morti

Uno studio basato su dati Istat rivela le strade più pericolose per automobilisti, ciclisti e pedoni
Due incidenti al giorno e un lungo elenco di vie “proibite” ad automobilisti, ciclisti e pedoni. Sono questi i risultati del piano elaborato da Bike Italia, messo in rete poche ore fa e divulgato attraverso il sito dell’associazione.
I dati sono relativi a uno studio Istat del 2016. Il progetto riguarda l’incidentalità lungo le strade monzesi. Vale a dire: quali vie sono vietate agli automobilisti, quali ai ciclisti e quali ai pedoni.
Il numero che balza immediatamente all’occhio è quello relativo alla somma complessiva di incidenti in un anno. Ovvero, 684 il che equivale a due al giorno. Ai quali va aggiunto una zona “off limits” compresa tra le vie Libertà e Cantore, mentre è a rischio per ciclisti e pedoni l’intersezione tra corso Milano e via Marsala, all’angolo dove fino ha pochi anni fa si trovava la sede del comando dei vigili urbani di Monza.
Come dicevamo, la zona più complicata per gli incidenti è quella compresa tra le vie Libertà e Cantore. Ma anche quella compresa tra le vie Cesare Battisti e Boito, oppure il tratto di corso Milano all’altezza del Mc Donald’s, o ancora fra l’incrocio tra le vie Canova e Osculati, non scherza. In totale sono 684 gli incidenti accaduti nel 2016, nell’11% dei casi hanno coinvolto almeno un pedone e nel 18% almeno un ciclista. In tutto hanno causato 926 feriti e 4 morti.
L’ associazione ricorda che “non esistono strade pericolose di per sé. Il pericolo è sempre generato da un atteggiamento scorretto degli utenti della strada. Piuttosto, una strada ben progettata ha la facoltà di ridurre il pericolo fisicamente, costringendo chi la percorre a mantenere velocità ridotte”.
E qui entra in gioco l’amministrazione comunale monzese con gli stanziamenti impiegati sul fronte viabilità. In particolare, sul versante della sicurezza, che non sono mai abbastanza per una città come Monza, piccola come estensione ma estremamente caotica dal punto di vista automobilistico.
Altre due zone particolarmente colpite dai sinistri sono viale Sicilia e viale delle Industrie. Per i pedoni, le zone elaborate nello studio proposto da Bike Italia sono, oltre alla già note via Libertà e via Cantore, l’intersezione tra corso Milano e via Marsala, gli isolati lungo il tratto di via Manzoni compreso tra via Cavallotti e via Mazzini e Largo Mazzini, l’incrocio tra via Meda e via Romagna e gli isolati compresi tra via Gallarana, via Mariani e via Verga.
I numeri rivelano anche che sono stati investiti 71 pedoni e ai casi investimento dei ciclisti rappresentano l’11% del totale. Per i ciclisti, all’incrocio tra via Marsala e corso Milano aggiungiamo il tratto di via Carlo Prina compreso tra via Sella è via Manzoni, il tratto di via Manara compreso tra via Cattaneo e via Monti e Tognetti e il tratto di corso Milano compreso tra il parco della stazione ferroviaria e l’incrocio con via Cavour.