Trasporto pubblico: capienza all’80% e mascherine obbligatorie. Ecco cosa cambia con le nuove linee guida

Trenord garantirà tutti i posti a sedere, ma limiterà i posti in piedi per rispettare la percentuale indicata dal Governo.
Torneranno quasi alla normalità i mezzi pubblici sul territorio nazionale. Almeno relativamente alla capienza. Nella giornata di lunedì 31 agosto, sono state infatti approvate in Conferenza Unificata alla presenza della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli e il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, le “Linee guida” del trasporto pubblico locale.
Nel dettaglio, le nuove misure stabiliscono che in tutti i mezzi di trasporto sia prevista una capienza dell’80 per cento rispetto a quella ordinaria, privilegiando i posti a sedere e cercando di garantire il più possibile le regole di distanziamento per prevenire i nuovi contagi. Un passo avanti, che si traduce in una capienza che passa dal 60% all’80%, anche in previsione del ritorno in aula e nei luoghi di lavoro.
Terzi: “Siamo al lavoro per ridurre al minimo i disagi”
E a correre contro il tempo, per garantire un trasporto efficiente e sicuro, saranno anche le Regioni. A questo proposito, l’assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, Claudia Terzi ha dichiarato che “il Governo si è attivato in ritardo sul trasporto pubblico con riferimento anche a quello scolastico”. “In ogni caso – prosegue Terzi – le Agenzie del TPL stanno lavorando per riorganizzare il servizio e ridurre al minimo i disagi”.
Sui mezzi di trasporto locali la mascherina sarà sempre obbligatoria ed è prevista una periodica sanificazione e il ricambio dell’aria. Nei mezzanini di tutte le stazioni della metropolitana di Milano arriveranno, inoltre, i dispenser di gel igienizzanti. ATM sta infine lavorando ad una campagna di sensibilizzazione per i viaggiatori milanesi.