Più infrastrutture e recupero delle aree dismesse: così la giunta disegna la Monza del futuro

PGT: avviato il procedimento di variante. Sassoli: “In arrivo la variante a impatto zero: semplificazione, incentivazione, sviluppo sostenibile, mobilità e servizi, queste le parole d’ordine per la Monza del futuro”
Sburocratizzare, velocizzare e incentivare gli investimenti sul territorio all’insegna della qualità ambientale, edile e soprattutto dello sviluppo di nuovi servizi. Con questi obiettivi la giunta del Comune di Monza ha approvato nella giornata di venerdì 30 ottobre la proposta di revisione per la variante normativa al Piano Generale del Territorio. Una città che guarda al futuro, puntando soprattutto sul recupero delle aree dismesse e sulle nuove infrastrutture, a partire dal tracciato del prolungamento di MM5.
Sviluppo sostenibile, mobilità, servizi
Prende forma la Monza del domani, con l’avvio del procedimento di variante del PGT. La giunta punta su green e sostenibilità, guardando con favore la partnership pubblico-privata. Nel dettaglio, lo sviluppo sostenibile è declinato sul fronte ambientale attraverso una applicazione dei principi dello “urban renewal”, l’incentivazione del recupero delle aree dismesse e, in generale, del patrimonio edilizio vetusto esistente in città, privilegiando così gli interventi che puntano ad un progressivo miglioramentoambientale, con la rinaturalizzazione di aree già consumate, l’incremento di superficie permeabile e un aumento dell’indice di nuova piantumazione.
Per quanto attiene alla mobilità e servizi grande attenzione è rivolta alla compatibilità delle infrastrutture di rilevanza regionale come il prolungamento di MM5, alle opere a favore della collettività legate agli interventi ambientali inseriti nell’elenco “Le città nella città” e alla libera insediabilità dei servizi di interesse collettivo su tutto il territorio comunale.
Sassoli: “Per la prima volta uno strumento di urbanistica partecipata”
Per quanti scelgano di intervenire sulle aree dismesse sono previste importanti premialità. In particolare queste sono collegate al perseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale e alla realizzazione di opere di interesse pubblico. Su quest’ultimo fronte, la novità più rilevante è l’introduzione del progetto “Le Città nella Città”.
“Questo è senza dubbio l’elemento più ambizioso e innovativo della variante – spiega l’Assessore alle Politiche del Territorio Martina Sassoli – Per la prima volta si introduce uno strumento di urbanistica partecipata, prevedendo la possibilità di indicare annualmente le priorità di intervento nel proprio quartiere anche da parte delle Consulte”. Questi interventi potranno dunque essere realizzati direttamente dai privati che intendano fruire dei bonus previsti dalla nuova normativa, in termini di volumetrie e di dotazione a servizi.

Martina Sassoli
“Il lavoro svolto sin d’ora con i tecnici pubblici e privati, e con il sostegno delle associazioni di categoria – prosegue l’Assessore Sassoli – ci ha consentito di dare vita a una normativa semplificata di grande valore per il futuro della nostra città. Il cuore di questa riforma affonda nella volontà di continuare e formalizzare la partnership pubblico-privata, attraverso cui, in questi tre anni di mandato, è stato possibile realizzare diversi interventi di straordinaria importanza per la nostra collettività, rispondendo a piccoli e grandi bisogni del territorio. Per questo siamo soddisfatti del risultato ottenuto: una variante a impatto zero dal punto di vista volumetrico su cui puntiamo, insieme agli altri strumenti già a disposizione, come il “pokerissimo” o le novità della LR 18 di prossima approvazione in Consiglio, per il rilancio della nostra città.”