Assicurazioni sulla vita, tipologie, costi, rendimenti: la proposta della Nosenzo Insurance

E’ fondamentale conoscerle a fondo per poi poter scegliere il prodotto che meglio risponde alle proprie esigenze. MBNews ne ha parlato con Alessandro Nosenzo della della Nosenzo Insurance Brokers Srl.
Avete mai sentito parlare di assicurazioni sulla vita? E’ fondamentale conoscere a fondo le varie tipologie, i costi e i relativi rendimenti, per poi poter scegliere il prodotto che meglio risponde alle proprie esigenze. MBNews ne ha parlato con Alessandro Nosenzo della della Nosenzo Insurance Brokers Srl, un broker totalmente indipendente con sede legale e amministrativa a Monza.
Le tipologie di Polizze vita
“La prima cosa da sapere è che si dividono in due macro-categorie: caso vita (la scommessa è che l’assicurato sarà in vita alla scadenza) e caso morte (la scommessa è che l’assicurato non sia in vita alla scadenza). Le polizze possono garantire un capitale (convertibile o meno in una rendita a richiesta dell’assicurato o automaticamente) al verificarsi dell’evento assicurato: essere in vita alla scadenza per il caso vita, o al verificarsi della morte durante la durata della polizza per il caso morte”.
“Esistono inoltre le cosiddette polizze miste, che comprendono sia una prestazione in caso di vita che in caso di morte dell’assicurato. Sono sovente utilizzate per i piani pensionistici. Le polizze vita miste, finalizzate a costituire una integrazione alla pensione (parliamo di integrazione perché normalmente le somme accantonate in Italia non sono rilevanti tanto da poter costituire una pensione vera e propria), garantiscono quindi in caso di vita alla scadenza la corresponsione di un capitale o una rendita vitalizia, in caso di morte pagano ai beneficiari la somma dei premi versati maggiorati del rendimento”, spiega Nosenzo.
Il rendimento delle polizze vita
Dopo aver analizzato le diverse tipologie di polizze, una domanda sorge spontanea: qual è il loro rendimento? “Partiamo col dire che è determinato da diversi fattori”, chiarisce Nosenzo.
“In primo luogo esiste un tasso tecnico applicato alla tariffa, che rivaluta automaticamente quanto versato. Il tasso tecnico è un rendimento sicuro che però non viene applicato direttamente all’importo versato, ma alle riserve matematiche di quanto versato, meno i caricamenti. Nel dettaglio, i caricamenti sono i costi che l’assicurato deve sopportare su ogni versamento, mentre le riserve matematiche sono gli importi da accantonare per garantire la prestazione. Il tasso tecnico dunque, è preferibile che sia il più basso possibile (esistono tariffe con tasso tecnico a zero)”.
“Sulle somme versate meno i caricamenti vengono poi riconosciuti gli utili degli investimenti effettuati dall’impresa di assicurazione. Normalmente l’Impresa investe e trattiene il 15% del ricavato degli investimenti mentre il restante viene dato all’assicurato”.
“Ormai non esistono più polizze con rendimenti garantiti e sono molto rare quelle con garantito il capitale. Questo perché con il decrescere dei rendimenti delle obbligazioni, l’impresa non ha più in carico titoli a rendimento elevato e certo tali da garantire, detratto il proprio guadagno, un rendimento sicuro. Quindi per una polizza integrativa pensione non è tanto il rendimento a dover orientare la scelta ma i costi dell’investimento. Tali costi sono desumibili facilmente nel SET Informatico della polizza”, chiarisce Nosenzo.
“Le polizze che nei primi anni non prevedono restituzione di capitale o applicano penali elevate sono senz’altro quelle da evitare, perché hanno elevati caricamenti che incidono sui primi anni di investimento e con i tassi di rendimento attuali rischiano di rendere il costo dell’investimento troppo elevato”.
Quali sono dunque le migliori?
“Le migliori polizze integrative pensione hanno bassi caricamenti, durate anche illimitate ma con obbligo di pagamento del premio solo per il primo anno (premio unico) e che quindi hanno i valori di riscatto maggiori. Tali polizze sono stipulabili con qualsiasi Impresa nell’ambito dell’Unione Europea”.
“Le polizze vita hanno capitali che non sono pignorabili e non sono sequestrabili e godono di vantaggi fiscali rispetto ad altre forme di investimento. Le polizze Vita caso morte invece, hanno contenuti solo assicurativi e non di tipo finanziario in quanto coprono il rischio di morte dell’assicurato durante un determinato arco di tempo. La durata varia da 1 a 30 anni. Ovviamente, se maggiore, è preferibile in quanto ove l’assicurato durante la decorrenza dell’assicurazione dovesse contrarre una malattia, alla scadenza della polizza vita, se non deceduto, certamente non otterrà il rinnovo del contratto”.
Polizze vita: come funzionano
“Le polizze si distinguono in altre due categorie: quelle a premio costante e quelle a premio variabile o naturale. Per quanto riguarda le prime, in base all’età, sesso ed abitudini (fumatore o non fumatore) viene stabilito un costo in base alle statistiche disponibili, che è quanto l’assicurato deve pagare per assicurarsi contro il rischio di morte a una certa età. Tale costo normalmente cresce con l’età, quindi una polizza che dura 10 anni a premio costante farà pagare un premio costante per i 10 anni, ma che sarà dato dalla somma dei 10 premi crescenti diviso per i 10 anni di durata. Pertanto la soluzione a premio costante è la meno valida, poiché con durate elevate come 30 anni, il premio costante iniziale sarà gravemente aumentato dal premio finale”.
“E’ qui che entrano in gioco le polizze a premio variabile (o premio naturale), ovvero quelle che pur durando molti anni (idealmente 30 oppure gli anni che mancano all’assicurato ad arrivare a 80 anni con il massimo di 30 anni di durata), ogni anno fanno pagare l’esatto premio corrispondente all’età dell’assicurato, che quindi conosce in anticipo i premi da sostenere fino alla scadenza. Inoltre, ogni anno, ha diritto di annullare il contratto senza neppure inviare disdetta”.
“Il vantaggio della polizza di lunga durata con premio variabile sta nel fatto che l’assicurato paga solo e sempre il premio per l’età nell’anno in cui si trova, viene garantita la copertura per tutta la durata qualsiasi cosa succeda all’assicurato (nuove malattie o maggiori rischi), poiché non è annullabile dall’Impresa. I costi sono quindi molto più bassi e interessanti per chi deve assicurarsi”.
“Tutte le polizze vita prevedono la possibilità di pagare il premio anche mensilmente realizzando quindi una importante protezione con un piccolo costo mensile che praticamente l’assicurato non si accorge quasi di pagare”.
“Le polizze vita caso morte sono molto utili per garantire il rimborso di un debito, il completamento degli studi dei figli, il pagamento delle spese funerarie o di tasse di successione, in quanto mettono a disposizione dei beneficiari un capitale in soli 30 giorni dalla morte dell’assicurato. Rappresentano pertanto il migliore modo di proteggere la propria famiglia e i propri cari da eventi avversi e imprevisti come la morte per qualsiasi causa”, conclude Nosenzo.
La polizza vita a premio naturale della Nosenzo Insurance
“La nostra collaborazione con una importante Impresa di Assicurazioni francese, con una sede diretta in Italia e con licenza Italiana, ci ha permesso di risolvere tutte le principali problematiche attuali, offrendo un prodotto molto interessante”, spiega Nosenzo. La formula messa a punto è così strutturata:
–Polizza individuale: è studiata su misura sui bisogni dei clienti e beneficia, per aventi diritto, dei vantaggi fiscali riservati alle polizze vita;
–Il capitale pagabile non è soggetto ad alcuna tassa ed è per legge non sequestrabile e non pignorabile;
–La compagnia si impegna fino all’ottantesimo anno di età dell’assicurato. Il cliente invece ha l’impegno di pagare il premio per un solo anno, dopo il quale la polizza può essere annullata ogni anno senza alcuna penalità;
–Premio naturale: a differenza di altre polizze individuali con questa formula si paga un premio ogni anno esattamente corrispondente all’età dell’assicurato nell’anno in corso;
–La polizza copre la morte per qualsiasi causa (infortunio o malattia) che si verifichi durante la decorrenza dell’assicurazione (soggetta ad alcune esclusioni);
–Il beneficio del contratto può essere ceduto a terzi rendendo quindi più facile ottenere rateazioni di debiti e finanziamenti.
Quanto costa e quali sono i requisiti per aderire? Basta cliccare sul preventivatore online per avere una immediata indicazione di costo e la modulistica per l’adesione.
Foto di repertorio MBNews